Conflitto positivo di competenza e litispendenza: prevale la continenza delle regiudicande (Cass. pen. Sez. 1 n. 9788 del 13.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
In tema di conflitto positivo di competenza, la situazione di litispendenza derivante dalla contestazione, in distinti procedimenti, dello stesso reato al medesimo imputato va regolata applicando le norme sulla competenza, senza dare preminenza allo stadio processuale raggiunto nei diversi procedimenti, e con la conseguente concentrazione degli atti davanti al giudice precostituito per legge. La decisione sul conflitto ha la funzione di prevenire il contrasto tra giudicati e non può essere evocata per dedurre questioni relative alla competenza per connessione fra reati diversi. In caso di continenza di regiudicande, la competenza spetta al giudice del procedimento di maggiore ampiezza, riferito a un più lungo arco temporale o a una pluralità di episodi, purché sussista l’identità ontologica del fatto, anche solo parziale, e a nulla rilevando la diversità delle qualificazioni giuridiche.

Il Fatto

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Milano ha sollevato conflitto positivo di competenza rispetto ai Tribunali di Roma, Teramo, Genova e Bari, in relazione a procedimenti pendenti per i medesimi fatti contestati a due imputati. Il conflitto riguardava il delitto di indebite compensazioni di cui all’art. 10-quater, comma 2, d.lgs. n. 74/2000, per alcune voci del capo F), e il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti di cui all’art. 8 d.lgs. n. 74/2000, per il capo C).

Il giudice milanese ha ritenuto la propria competenza in base al locus commissi delicti indicato nel capo di imputazione, ovvero, in via residuale, ai sensi dell’art. 18 d.lgs. n. 74/2000, escludendo qualsivoglia ipotesi di connessione tra le fattispecie oggetto dei diversi procedimenti.

La Motivazione della Corte

La Corte ha preliminarmente chiarito l’oggetto del conflitto positivo di competenza. In caso di litispendenza, la decisione deve essere assunta in base alle norme sulla competenza per territorio, senza attribuire preminenza allo stadio processuale: il conflitto serve a regolare la litispendenza e a prevenire il contrasto tra giudicati, ma non a risolvere questioni di competenza per connessione fra reati diversi, come precisato dalla giurisprudenza richiamata.

Quanto al delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti, la Corte ha affermato la competenza del Tribunale di Bari. La contestazione milanese risultava compresa in quella più ampia del procedimento barese, avente ad oggetto il medesimo reato, con un rapporto di continenza di regiudicande. La Corte ha richiamato il principio secondo cui, nella continenza, la riunione va disposta davanti al giudice del procedimento di maggiore ampiezza, a nulla rilevando la diversità delle qualificazioni giuridiche. L’asserzione del giudice milanese circa l’incertezza sul luogo di emissione delle fatture è stata ritenuta generica, in quanto la società emittente ha sede a Bari e non risultano elementi fattuali per escluderlo. Tale conclusione non può essere superata dalla connessione con il più grave reato associativo contestato a Milano.

Per le indebite compensazioni, la Corte ha fatto applicazione del principio secondo cui rileva il luogo di ultima utilizzazione del credito inesistente mediante inoltro del modello F24 e, come criterio residuale, il luogo di accertamento del reato ai sensi dell’art. 18 d.lgs. n. 74/2000. In assenza di indicazioni contrarie, l’inoltro degli F24 è stato ricondotto allo studio professionale di Milano, ove operava il soggetto incaricato, determinando la competenza del Tribunale di Milano per la parte di contestazione coincidente con quella romana. Il medesimo criterio della continenza ha portato ad affermare la competenza del Tribunale di Genova, per le compensazioni riferibili a una specifica società, e del Tribunale di Teramo, per la contestazione di maggiore ampiezza relativa a un’altra società.

Conclusivamente, la Corte ha risolto il conflitto dichiarando la competenza dei diversi giudici individuati in base ai criteri della continenza e del luogo di commissione del reato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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