Conto di gestione a zero e discarico dell’economo contabile (Corte dei Conti Sez. giur. Calabria n. 51 del 10.04.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il conto giudiziale che espone risultanze contabili di spesa pari a zero, perché all’agente contabile non sono state assegnate somme da impiegare per le spese economali, è regolare e comporta il discarico dell’agente stesso. La parificazione del conto, anche se disposta d’ufficio e pur in presenza di una gestione pari a zero, sana ogni eventuale irregolarità formale. L’assenza di contestazioni o rilievi da parte dell’amministrazione concorre a fondare il giudizio positivo di regolarità della gestione. Il giudizio di conto si conclude quindi con l’approvazione delle risultanze e con l’effetto liberatorio per il contabile.

Il Fatto

Il giudizio ha ad oggetto il conto giudiziale reso dall’agente contabile con funzioni di economo di un’azienda sanitaria provinciale per l’esercizio finanziario 2015, con riferimento al periodo dal 19 ottobre al 31 dicembre 2015.

Il Magistrato designato ha deferito al Collegio, ai sensi dell’art. 145 c.g.c., una questione preliminare relativa alla sorte del conto originariamente depositato e di un conto riformulato d’ufficio dall’amministrazione, corredato di nuova parifica, che espone le medesime risultanze contabili pari a zero. Dopo la dichiarazione di procedibilità del conto con sentenza-ordinanza, il Magistrato ha depositato la relazione conclusiva proponendo il discarico dell’agente contabile per assenza di gestione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio condivide le conclusioni del Magistrato designato in ordine al conto giudiziale esaminato. La documentazione in atti dimostra che la gestione non presenta movimenti di spesa, con risultanze contabili pari a euro zero.

La ragione della gestione a zero è precisata dalla Corte: l’agente contabile non ha ricevuto mandati diretti, non essendogli state assegnate somme da impiegare per le spese economali. Manca dunque il presupposto materiale della gestione di valori.

Quanto al profilo formale, il conto non presenta irregolarità, essendo stato comunque parificato dall’amministrazione, pur esponendo una gestione pari a euro zero. La Corte richiama sul punto la precedente statuizione contenuta nella sentenza-ordinanza della medesima Sezione.

Assume rilievo, nella ricostruzione del Collegio, anche l’assenza di contestazioni o rilievi da parte dell’amministrazione a carico del contabile, elemento che conforta il giudizio di regolarità. Da questi presupposti deriva l’adesione alle conclusioni del Magistrato designato.

In esito al giudizio di conto, la Corte dichiara regolare la gestione con conseguente discarico dell’agente contabile. Nulla è liquidato per le spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *