Conto irregolare senza addebito per gestione caotica del magazzino comunale (Corte dei Conti Sez. giur. Puglia n. 51 del 05.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di conto, il consegnatario dei beni di magazzino di un ente locale risponde solo delle funzioni che gli sono state concretamente affidate. Quando il regolamento di contabilità dell’ente distingue la direzione del magazzino dalla sua gestione materiale, la titolarità del debito di custodia non implica di per sé l’imputazione delle discrasie contabili. Le irregolarità del conto derivanti dalla condotta disordinata e superficiale di altro dipendente preposto alla tenuta e alla distribuzione dei beni, nonché dall’omessa registrazione di carichi e scarichi da parte di chi riceve la merce, non giustificano l’addebito del valore della merce stessa al consegnatario. Il conto va dichiarato irregolare, ma senza addebito, restando ferma la condanna alle spese di giudizio.

Il Fatto

La vicenda riguarda il conto giudiziale tenuto da chi, nominato economo del Comune di Foggia con provvedimento del 28 luglio 2022, ha svolto le funzioni di consegnatario dei beni di magazzino dal 1° gennaio al 9 luglio 2023, data di cessazione dal servizio.

Con relazione n. 338/2025 il Magistrato istruttore ha chiesto la declaratoria di irregolarità del conto e l’addebito del valore dei beni non registrati, oltre agli interessi e alla rivalutazione. La consegnataria si è costituita contestando la riferibilità dei rilievi alle proprie competenze e documentando la consegna diretta di parte della merce agli uffici richiedenti. Il Pubblico Ministero ha poi concluso per la declaratoria di irregolarità.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla qualificazione soggettiva. L’art. 178 del R.D. n. 827/1924 include tra gli agenti contabili anche i consegnatari, benché la difesa ne avesse contestato l’applicabilità ai soli maneggiatori di denaro pubblico. Nell’ordinamento contabile degli enti locali l’art. 151 T.U.E.L. attribuisce la qualifica di agente contabile ai consegnatari per debito di custodia, e l’art. 153 ne disciplina la nomina, con riferimento ai beni conservati nei magazzini.

Su questa base il Collegio riconosce che la consegnataria, nel periodo di riferimento, rivestiva la qualifica di agente contabile e che la corretta compilazione del conto spettava esclusivamente a lei. Entrambe le criticità contestate — la mancata registrazione di alcuni beni di consumo e le discrasie quantitative tra conto e fatture — inficiano senza dubbio la regolarità del conto, perché la procedura imponeva la registrazione della merce al momento del carico e la sua movimentazione solo previa richiesta degli uffici.

Il passaggio decisivo riguarda però l’imputazione soggettiva. Il Collegio osserva che, per quanto le irregolarità siano manifeste, esse derivano pressoché esclusivamente dalla gestione disordinata, caotica e superficiale della tenuta del magazzino, affidata ad altro dipendente, e dalla distribuzione del materiale igienico-sanitario curata da un ulteriore soggetto.

L’art. 152 del regolamento di contabilità comunale consente di affidare al consegnatario, anche congiuntamente, la custodia dei beni, la gestione dei magazzini e la distribuzione del materiale di consumo. Nel caso concreto alla ricorrente non era stata affidata anche la gestione materiale del magazzino. Le principali irregolarità ricadono sul momento del carico, che doveva avvenire quando i beni pervenivano al magazzino: operazione materiale di cui non era onerata.

Il Collegio ne trae la conseguenza che la ricorrente aveva la direzione del magazzino in qualità di economo, ma non la gestione diretta e materiale, né il maneggio della merce che vi giungeva. La documentazione attestante le direttive impartite sulle corrette modalità di scarico conferma l’adozione di condotte diligenti. Il conto è quindi dichiarato irregolare, ma senza addebito, con condanna alle spese di giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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