Controlli interni nel Comune di Pesaro: sistema adeguato ma da migliorare in gestione, strategia, qualità e PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. Marche n. 2 del 15.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’art. 148 del TUEL configura il referto annuale del Sindaco sui controlli interni come strumento ricognitivo a disposizione della Sezione regionale di controllo per la verifica di adeguatezza, affidabilità ed efficacia del sistema. La natura collaborativa del controllo non esclude, in caso di assenza o inadeguatezza degli strumenti, la sanzione pecuniaria a carico degli amministratori. Il sistema dei controlli interni deve operare come unico insieme integrato di misurazione, in cui il controllo di regolarità, di gestione, strategico, sugli equilibri e sugli organismi partecipati concorre a fondare i processi decisionali dell’ente. La selezione degli atti per il controllo successivo di regolarità amministrativa deve fondarsi su tecniche di campionamento orientate al rischio e non meramente casuali.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per le Marche ha esaminato i referti sul funzionamento del sistema dei controlli interni del Comune di Pesaro, relativi agli esercizi 2022 e 2023, trasmessi ai sensi dell’art. 148 TUEL. All’esito dell’analisi dei questionari, sono emerse criticità organizzative e attuative, per le quali la Sezione ha avviato un’istruttoria con nota del 22 maggio 2025, ottenendo chiarimenti dall’Ente il successivo 25 giugno 2025. Il procedimento si inserisce nel solco delle verifiche condotte con la precedente deliberazione n. 35/2024, che aveva già rilevato margini di miglioramento in diverse aree di controllo.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro normativo dei controlli interni negli enti locali, valorizzando il ruolo del controllo di regolarità amministrativa e contabile quale presupposto imprescindibile delle altre tipologie di verifica. Pur prendendo atto dell’adeguatezza del sistema preventivo, la Sezione raccomanda il superamento del campionamento a estrazione casuale per il controllo successivo, suggerendo metodologie selettive basate sull’analisi del rischio, capaci di presidiare in maniera mirata le aree maggiormente esposte a possibili irregolarità, anche in chiave ciclica rispetto agli esercizi precedenti. Viene inoltre sollecitato un maggiore utilizzo delle risultanze del controllo di gestione e delle valutazioni preventive per orientare le verifiche successive.
Con riguardo al controllo di gestione, la Sezione osserva che, pur in presenza di una corretta articolazione delle fasi e di report utili al raggiungimento degli obiettivi, la sola elaborazione periodica non sostituisce un monitoraggio costante dell’attuazione di obiettivi e programmi. Sottolinea l’importanza di una piena integrazione con il sistema della performance, valorizzando il merito attraverso una corretta ponderazione degli obiettivi e il monitoraggio continuo del loro grado di raggiungimento.
Quanto al controllo strategico, la Sezione, riconosciuto il corretto approccio dell’Ente, ne evidenzia margini di miglioramento, auspicando una valorizzazione delle informazioni della contabilità analitica per orientare le decisioni allocative e gestionali, così da consentire una misurazione del raggiungimento degli obiettivi non solo a rendiconto, ma anche a preventivo e in corso d’esercizio. Per il controllo sugli organismi partecipati, il sistema è ritenuto conforme al TUEL, ma se ne raccomanda il rafforzamento tramite un idoneo sistema informativo per la rilevazione dei rapporti finanziari e della qualità dei servizi erogati.
In materia di qualità dei servizi, la Sezione invita a superare valutazioni episodiche e autoreferenziali, richiedendo verifiche di gradimento metodiche e cadenzate, supportate da confronti sistematici con altre amministrazioni. Sul fronte PNRR, pur riconoscendo lo sforzo dell’Ente nel presidiare numerosi profili, la Sezione rileva la mancata emanazione di specifiche direttive agli organi di controllo interno per ottimizzare il ciclo di gestione dei fondi, suggerendo l’inserimento di milestone e target tra gli obiettivi di performance e l’implementazione delle misure anticorruzione.
In conclusione, la Sezione accerta un sistema di controlli interni complessivamente adeguato e l’avvio degli interventi finanziati dal PNRR, ma richiede all’Ente di comunicare le iniziative intraprese per migliorare la concreta attuazione del controllo di gestione, del controllo strategico, della qualità dei servizi e dei controlli sui fondi PNRR.
Nota della Redazione
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