Controlli interni enti locali: parziale adeguatezza e raccomandazioni della Sezione (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 125 del 16.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, disciplinato dagli artt. 147 e ss. del d.lgs. n. 267/2000, assolve la funzione di garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’Ente, la regolarità e la trasparenza della gestione e il raggiungimento degli obiettivi di servizio. La relazione annuale del Sindaco, prevista dall’art. 148 del Tuel, costituisce strumento di supporto per il controllo della Sezione regionale sulla regolarità e legittimità della gestione finanziaria. L’implementazione dei controlli non è mero adempimento formale, ma deve orientare i processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle scelte strategiche e gestionali. Il funzionamento dei controlli interni è parzialmente adeguato quando l’Ente, pur avendo adeguato il Regolamento e incrementato i controlli sugli atti, non adotti la contabilità analitica per centri di costo, non effettui verifiche tecnico-economiche preventive sulle scelte programmatiche e non realizzi forme sistematiche di benchmarking sulla qualità dei servizi. In tal caso la Sezione segnala le criticità e raccomanda gli interventi correttivi, riservando la successiva valutazione delle condizioni dell’art. 148, comma 4, del Tuel.
Il Fatto
Il Sindaco del Comune di Teramo, ente con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo i referti annuali sul funzionamento del sistema dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, mediante l’applicativo dedicato, rispettivamente in data 14 marzo 2024 e 15 aprile 2024.
I referti erano stati elaborati sullo schema di relazione approvato dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR, che fissa al 15 marzo 2024 e al 15 luglio 2024 i termini di trasmissione. La Sezione aveva già verificato gli analoghi referti per l’esercizio 2021 con la deliberazione n. 188/2023/VSGC, accertando la parziale adeguatezza del sistema e formulando raccomandazioni in merito al controllo di regolarità amministrativa e contabile, al controllo di gestione e strategico e al controllo sulla qualità dei servizi.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto la funzione del sistema dei controlli interni. Il controllo di cui agli artt. 147 e ss. del Tuel è finalizzato a garantire il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario, la regolarità e la trasparenza della gestione e il raggiungimento di obiettivi qualitativi e quantitativi nei servizi resi alla cittadinanza. Esso deve adattarsi alle nuove necessità amministrative e ai cambiamenti normativi, garantendo un monitoraggio costante delle risorse e delle azioni intraprese.
Dai referti emerge che l’Ente ha adeguato il Regolamento sul sistema integrato dei controlli interni e ha incrementato il numero di atti esaminati rispetto all’annualità 2021. I controlli sono stati trasmessi ai dirigenti e ai responsabili, sono state monitorate le attestazioni sui pagamenti oltre i termini e sono previste verifiche periodiche sugli agenti contabili. Per entrambe le annualità l’Ente dichiara che dalle verifiche non sono emerse irregolarità gravi.
Sul controllo di gestione, il Comune ha trasmesso il referto ex art. 198-bis del Tuel, ma continua a non aver adottato un sistema di contabilità analitica per centri di costo. La Sezione rinnova l’invito ad adottare effettive misure gestionali e organizzative, capaci di aumentare l’efficacia del controllo di gestione e del controllo strategico. Quest’ultimo presenta margini di miglioramento: l’Ente riferisce di non effettuare verifiche tecnico-economiche preventive sulle scelte programmatiche, circostanza da superare mediante l’integrazione tra ciclo della performance e ciclo di bilancio.
Sul controllo sulla qualità dei servizi, risultano adottate e pubblicate le Carte dei servizi e condotte indagini annuali sulla soddisfazione degli utenti, ma l’analisi non include gli organismi partecipati e non si effettuano confronti sistematici con altre amministrazioni. La Sezione raccomanda l’implementazione di prassi volte a garantire maggiore effettività e coerenza della programmazione, valorizzando le sinergie tra i diversi uffici, in particolare nei settori ad alta complessità come i servizi alla persona.
Sul controllo sugli equilibri finanziari il Segretario e gli organi di governo sono stati coinvolti più volte nel monitoraggio; è stata garantita la compatibilità del programma dei pagamenti con le disponibilità di cassa ed è stata ricostituita la consistenza delle entrate vincolate ai sensi dell’art. 195 del Tuel. Quanto agli organismi partecipati, non risulta effettuata la conciliazione dei rapporti creditori e debitori tra l’Ente e gli stessi, criticità già evidenziata nella deliberazione n. 68/2025/PRSE.
Infine, sull’appendice PNRR e PIAO, la Sezione rileva che la sezione del Piano dedicata al “Valore Pubblico” non include indicatori di impatto riferibili a ambiti fondamentali, e sollecita l’Ente a rendere il PIAO strumento effettivo di governo orientato ai risultati. La deliberazione dà atto della parziale adeguatezza del sistema per gli esercizi 2022 e 2023, segnalando la necessità di porre rimedio alle problematiche evidenziate, con informazioni sulle azioni intraprese nel successivo referto.
Nota della Redazione
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