Controlli interni parzialmente adeguati e misure correttive per l’ente locale (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 134 del 11.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 148 del TUEL, verificano annualmente il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni degli enti locali attraverso l’esame dei referti trasmessi dai Sindaci. L’accertamento, allo stato degli atti, della sola parziale adeguatezza del sistema non equivale a una declaratoria di regolarità, ma impone all’Ente l’adozione di misure correttive e di idonee iniziative di rafforzamento, secondo le raccomandazioni espresse in motivazione. Il difetto di integrata funzionalità delle diverse tipologie di controllo — di regolarità amministrativa e contabile, di gestione, strategico, sugli equilibri finanziari, sugli organismi partecipati e sulla qualità dei servizi — costituisce autonomo profilo di rilievo, che legittima l’intervento collaborativo della Sezione e lascia impregiudicate le ulteriori verifiche sulla gestione finanziaria dell’Ente.
Il Fatto
Il Comune di Portici ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Campania i referti sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2020 e 2021, rispettivamente in data 10 gennaio 2022 e 30 gennaio 2023. La verifica è stata condotta congiuntamente sulle due annualità, sulla base delle linee guida e dei questionari approvati dalla Sezione delle Autonomie con le deliberazioni richiamate in premessa.
Il magistrato istruttore ha chiesto il deferimento della questione all’esame collegiale e il Presidente ha disposto il deferimento con ordinanza n. 90/2024. La Sezione è stata così chiamata a valutare l’effettività e l’adeguatezza del sistema dei controlli interni dell’Ente, con specifico riguardo alle tipologie di controllo previste dal TUEL e alle appendici relative all’emergenza sanitaria, al lavoro agile e al PNRR.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’inquadramento dell’art. 148 del TUEL, come riformulato dal d.l. n. 174/2012, che attribuisce alle Sezioni regionali di controllo il compito di verificare il funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio di ciascun ente locale. Richiama le deliberazioni della Sezione delle Autonomie che hanno definito finalità e contenuti delle linee guida, sottolineando che il sistema dei controlli deve evitare la logica del mero adempimento formale e far emergere punti di forza, debolezze, potenzialità e rischi.
Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, l’Ente ha utilizzato per entrambe le annualità la sola tecnica dell’estrazione casuale semplice e non ha effettuato controlli, ispezioni o indagini su specifici uffici o servizi; gli esiti dei controlli precedenti non hanno orientato la selezione dei settori e degli atti da sottoporre a verifica. La Sezione ritiene utile affiancare al sorteggio criteri quantitativi e qualitativi, per valorizzare l’impatto sul bilancio e i profili di criticità.
In materia di controllo di gestione, emergono una debolezza complessiva: i report periodici non sono tempestivi e aggiornati, le articolazioni decentrate non sono vincolate alle direttive della struttura centrale e il controllo non riesce a orientare la riprogrammazione degli obiettivi. Il controllo strategico e il controllo sugli equilibri finanziari registrano risposte prevalentemente positive, ma per il 2021 l’Ente riferisce di non avere ricostituito la consistenza delle entrate vincolate utilizzate, in violazione dei limiti dell’art. 195 del TUEL. Sul controllo sugli organismi partecipati la Sezione richiede chiarimenti in ordine all’inclusione delle società a totale partecipazione pubblica e, in tema di qualità dei servizi, rileva l’assenza di confronti sistematici e la misurazione della soddisfazione solo su alcuni servizi.
Con riferimento alle appendici, la Sezione riscontra un miglioramento tra il 2020 e il 2021, ma invita l’Ente a potenziare il sistema di controllo interno per le misure del PNRR, al fine di rilevare con immediatezza inefficienze, ritardi e difformità e di attivare prontamente misure correttive. Su queste basi, la Sezione accerta la parziale adeguatezza del sistema, rivolge all’Ente le raccomandazioni analiticamente indicate e si riserva la verifica nei successivi controlli, lasciando impregiudicate le ulteriori valutazioni sulla gestione finanziaria.
Nota della Redazione
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