Controllo finanziario ASL Pescara: perdite strutturali e sforamento tetti di spesa (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 36 del 16.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti accerta la presenza di criticità gestionali che impongono l’adozione di misure correttive. La tardiva approvazione del bilancio di esercizio, la persistenza di una perdita strutturale, il mancato rispetto dei tetti di spesa per l’acquisto di prodotti farmaceutici e l’incremento dei tempi di pagamento dei fornitori costituiscono elementi sintomatici di squilibri economico-finanziari che richiedono un intervento coordinato tra l’azienda sanitaria e la Regione.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo ha esaminato le relazioni del Collegio sindacale sui bilanci d’esercizio 2022, 2023 e 2024 dell’Azienda Sanitaria Locale di Pescara. Dall’analisi è emerso un quadro caratterizzato da risultati d’esercizio negativi per l’intero triennio, sebbene in miglioramento, passando da una perdita di euro 41.038.015 nel 2022 a una di euro 18.603.490 nel 2024. L’azienda ha indicato quale causa principale delle perdite l’insufficiente dotazione di risorse del Fondo sanitario regionale.

Il controllo ha inoltre evidenziato il mancato rispetto dei termini di approvazione del bilancio, lo sforamento dei tetti di spesa per l’assistenza farmaceutica e la presenza di una rilevante mole di contenzioso con operatori privati accreditati per prestazioni erogate oltre i limiti di budget.

La Motivazione della Corte

La deliberazione richiama il quadro normativo del controllo della Corte dei conti sugli enti del Servizio sanitario nazionale, qualificato dalla Corte costituzionale come sindacato di legalità e regolarità avente lo scopo di finalizzare il confronto tra fattispecie e parametro normativo all’adozione di effettive misure correttive.

In riferimento al risultato d’esercizio 2024, la Sezione accerta il persistere di una perdita strutturale pari a euro 18.603.489, sebbene in sensibile contrazione nel triennio 2022-2024. L’azienda non possiede in bilancio le risorse necessarie per la copertura, auspicando un intervento regionale come avvenuto per gli esercizi precedenti. Il mancato incasso delle somme per le perdite 2022 e 2023 determina l’iscrizione di crediti verso la Regione per euro 32.786.778.

La Sezione accerta lo sforamento dei tetti regionali di spesa per l’assistenza farmaceutica, con particolare riferimento agli acquisti diretti, per complessivi euro 52.283.673 nel 2024. L’ampio valore dello sforamento appare conseguenza diretta di difetti di programmazione, pur nella consapevolezza dell’incidenza di fattori esogeni non governabili.

Viene rilevato un progressivo peggioramento dell’indicatore di tempestività dei pagamenti e un incremento dello stock del debito scaduto e non pagato. L’azienda ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria per oltre 31 milioni di euro e si registrano interessi passivi per ritardato pagamento in consistente crescita.

La deliberazione evidenzia infine ritardi nell’attuazione dei cronoprogrammi relativi ad alcuni interventi PNRR, con la necessità di assumere misure correttive e di valutare nuove fonti di finanziamento ove gli interventi non siano più finanziabili a valere su fondi PNRR.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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