Sistema dei controlli interni adeguato ma con criticità correttive: obblighi comunicativi rafforzati (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 92 del 16.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, disciplinato dagli artt. 147 e seguenti del TUEL, costituisce presidio essenziale dei principi di sana gestione finanziaria. La verifica della Corte dei conti, esercitata ai sensi dell’art. 148 TUEL, riguarda l’effettivo funzionamento dei controlli interni e si estende alla correttezza delle informazioni comunicate dall’ente. L’errata compilazione dei questionari, la scarsità della reportistica e la limitata estensione del controllo sulla qualità dei servizi integrano criticità che, pur non determinando l’inadeguatezza complessiva del sistema, impongono all’amministrazione di assumere iniziative correttive e di conformarsi puntualmente agli obblighi comunicativi previsti per legge. L’assenza o inadeguatezza del sistema rileva ai fini della responsabilità amministrativa sanzionatoria di cui all’art. 148, comma 4, TUEL, ferma restando l’applicazione della legge n. 20 del 1994.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato le relazioni sul funzionamento dei controlli interni trasmesse dal Comune, in qualità di ente con popolazione superiore a 15.000 abitanti, per le annualità 2021, 2022 e 2023, ai sensi dell’art. 148 TUEL. L’attività istruttoria, avviata tramite l’analisi dei questionari, è proseguita con una nota di richiesta chiarimenti del 26 agosto 2025 e con la risposta dell’ente del 9 settembre 2025, nell’ambito del contraddittorio instaurato con il magistrato istruttore.
All’esito dell’istruttoria, il magistrato ha deferito la valutazione alla Camera di consiglio, sottoponendo al collegio lo stato dei controlli interni dell’ente nel triennio considerato.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha riscontrato tre ordini di criticità. Il primo riguarda l’errato calcolo dell’FTE giuridico: l’ente ha riconosciuto di non aver applicato i criteri metodologici indicati dalle note della Corte, impegnandosi ad adeguarsi dall’esercizio successivo, circostanza che ha indotto la Sezione a raccomandare maggiore attenzione nella compilazione dei questionari.
Il secondo profilo concerne la scarsità dei report prodotti per il controllo di gestione, strategico e sugli organismi partecipati, limitati a un solo documento annuale, e la mancata redazione del report sul controllo della qualità dei servizi, poi parzialmente rettificata in sede istruttoria. La documentazione prodotta non è apparsa coerente con le esigenze informative proprie del controllo concomitante e del sistema integrato dei controlli interni.
Il terzo aspetto attiene alla limitata estensione del controllo sulla qualità dei servizi, circoscritto a refezione scolastica, manutenzione del verde pubblico e illuminazione pubblica. L’ente ha giustificato il ritardo con carenza di risorse organiche, priorità ai controlli contabili e amministrativi e assenza di strumenti informatici, rappresentando la fase di implementazione secondo il programma 2025-2027. La Sezione, in ottica collaborativa, ha invitato l’ente a proseguire nello sviluppo del controllo, compatibilmente con il superamento graduale delle difficoltà.
Al netto delle criticità segnalate, il collegio ha riscontrato un sistema dei controlli interni adeguato, invitando l’amministrazione ad assumere le iniziative necessarie per correggere le criticità e a conformarsi agli obblighi comunicativi previsti per legge, riservandosi ulteriori controlli anche in sede di esame della regolarità amministrativo-contabile.
Nota della Redazione
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