Controllo concomitante FUNT: accertate le misure autocorrettive del Ministero (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 45 del 22.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante disciplinato dall’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, il Collegio, all’esito del riscontro dell’Amministrazione alle raccomandazioni formulate, accerta l’intervenuta adozione di misure autocorrettive quando l’ente abbia rappresentato e documentato atti conformi al decisum. L’accertamento non esaurisce la funzione di controllo: il Collegio prosegue nell’esercizio della propria cognitio sullo stato di attuazione dell’intervento nel suo complesso. La valutazione riguarda la coerenza delle condotte rispetto alle raccomandazioni, non la definitiva rimozione delle criticità gestorie.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato a esame la gestione della parte in conto capitale del Fondo unico nazionale per il turismo, istituito dall’art. 1, commi 366-372, legge n. 234/2021. L’istruttoria, articolata in più fasi, è approdata alla deliberazione n. 38/2025/CCC, con cui il Collegio ha accertato criticità e ha formulato tre raccomandazioni al Ministero del Turismo, fissando al 30 settembre 2025 il termine per comunicare le misure correttive.
Il Ministero ha dato riscontro con nota del 30 settembre 2025. Il magistrato relatore ha quindi chiesto il deferimento al Collegio con relazione del 16 ottobre 2025, e il Presidente ha convocato la camera di consiglio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio esamina il riscontro dell’Amministrazione distinguendo le tre raccomandazioni. Quanto al corretto e tempestivo impiego delle risorse di conto capitale, il Ministero ha riferito che i decreti interministeriali di concessione per la quota destinata alle Regioni e per la quota del 20% sono in fase di predisposizione e che, una volta adottati, seguiranno i relativi decreti di impegno. Per le annualità 2024 e 2025 sono stati pubblicati avvisi di manifestazione di interesse, con scadenza prorogata al 30 novembre 2025 per la quota dell’80%.
Sulla riduzione dei tempi dell’iter, il Ministero ha rappresentato l’avvio di azioni di ottimizzazione: definizione di un cronoprogramma dettagliato, standardizzazione delle procedure, digitalizzazione dei processi mediante piattaforma informatica, coordinamento interistituzionale e assistenza tecnica agli enti attuatori.
Quanto alla revisione del decreto interministeriale n. 3462/2022, il Ministero ha trasmesso una bozza di riforma degli articoli 3, 4 e 5 del provvedimento, da condividere con il Segretariato Generale e da sottoporre al vaglio dell’organo politico, per disporre di una nuova procedura di gestione già dall’annualità 2026.
Il Collegio rileva che l’Amministrazione ha rappresentato e documentato di aver posto in essere atti conformi al decisum della deliberazione n. 38/2025/CCC. Sussistono pertanto le condizioni per accertare l’adozione delle misure raccomandate e l’avvio di un percorso autocorrettivo, in linea con l’orientamento già espresso dal Collegio negli ambiti della cognitio intestatagli nell’esercizio della funzione di controllo concomitante.
Il Collegio precisa che resta fermo il proseguimento delle funzioni di controllo sullo stato di attuazione dell’intervento nel suo complesso, con trasmissione della deliberazione al Ministero del Turismo e alle Commissioni parlamentari competenti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.