Controllo concomitante sui ritardi delle opere per i Giochi del Mediterraneo 2026 (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 69 del 22.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009, il Collegio accerta lo stato di avanzamento delle opere e le criticità emergenti, distinguendo le situazioni in cui i ritardi sono stati recuperati da quelle in cui gli interventi non rispettano il cronoprogramma. Le criticità accertate, quando allo stato degli atti non assumono carattere ostativo alla realizzazione dell’evento, non integrano le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020, ma giustificano la raccomandazione al Commissario straordinario di adottare le misure necessarie. La mancata comunicazione delle misure autocorrettive nel termine assegnato è valutata come mancata adozione di ogni misura.

Il Fatto

Nell’ambito della programmazione annuale 2025, il Collegio del controllo concomitante, in composizione integrata con la Sezione regionale di controllo per la Puglia, ha svolto una nuova istruttoria sull’intervento “Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”. L’attività ha fatto seguito alla deliberazione n. 20/2025/CCC del 27 maggio 2025, con cui erano state accertate criticità e impartite raccomandazioni al Commissario straordinario.

Il Commissario ha trasmesso una nota di riscontro e la relazione annuale, riferendo sugli interventi e sulle misure correttive adottate. Il Collegio ha poi avviato un’ulteriore istruttoria, chiedendo aggiornamenti sugli interventi affidati agli enti locali e sulle opere commissariate, in particolare il Centro nautico Torpediniere e lo Stadio Ettore Giardiniero.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina lo stato di ciascun intervento. Per il Centro Sportivo Magna Grecia i lavori sono iniziati a giugno 2025 e si prevede la conclusione a marzo 2026, nel rispetto del cronoprogramma procedurale. Per il Centro nautico Torpediniere, la realizzazione del Centro ha registrato l’avvio dei lavori, mentre le opere a mare e il campo di regata non risultano avviati e non rispettano il cronoprogramma del secondo Masterplan.

Quanto allo Stadio Ettore Giardiniero, per il Lotto I i lavori sono iniziati a settembre 2025, recuperando i ritardi. Per il Lotto II, relativo alla copertura, i lavori sono iniziati il 29 settembre 2025 e la conclusione è prevista per il 19 agosto 2026, a ridosso dell’avvio dei Giochi, con il rischio di difficoltà nelle verifiche tecniche e nel collaudo e di utilizzo della struttura in assenza di accertate condizioni di sicurezza.

Per il Centro Sportivo Magna Grecia, il Collegio accerta che l’avvio dei lavori è avvenuto con scostamento rispetto al Masterplan, ma che la conclusione è prevista nel rispetto del cronoprogramma sostanziale. Relativamente a Laterza, la Struttura commissariale ha disposto la revoca parziale del finanziamento per il Lotto 2 e, a seguito della rimodulazione dell’intervento, ha confermato il finanziamento per il completamento del Palazzetto dello Sport.

Il Collegio valuta che le criticità accertate, allo stato degli atti, non siano tali da implicare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020. Su questa base indirizza le raccomandazioni, disponendo la trasmissione della deliberazione e fissando in quarantacinque giorni il termine per riferire sulle misure autocorrettive.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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