Controllo concomitante sul nuovo tunnel del Colle di Tenda: criticità e raccomandazioni (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 61 del 22.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, il Collegio presso la Sezione centrale di controllo verifica lo stato di attuazione degli interventi strategici e formula raccomandazioni agli organi competenti quando rileva criticità non superate, ma non tali da integrare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020. La riduzione delle maestranze in cantiere richiede un monitoraggio costante, poiché incide sul rispetto del cronoprogramma e sul tempestivo completamento delle opere. Il mancato stanziamento delle quote residue di finanziamento, con particolare riguardo alla parte francese, giustifica la segnalazione del rischio di differimento dei tempi dell’affidamento. Il Collegio non adotta misure sanzionatorie, ma invita l’amministrazione a riferire nel termine di sessanta giorni sulle misure adottate.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha proseguito l’istruttoria sull’intervento “Nuovo tunnel Colle di Tenda”, già esaminato negli anni precedenti. L’opera, avviata su impulso della Commissione intergovernativa franco-italiana e affidata alla committenza della parte italiana, ha visto la riapertura del collegamento internazionale al traffico in data 28 giugno 2025, in modalità a traffico unico alternato e su fasce orarie.

Nel corso del 2025 l’attività istruttoria si è concentrata sullo stato di avanzamento dei lavori, sul numero delle maestranze impiegate in cantiere e sul finanziamento delle quote residue. Sono stati acquisiti documenti e sentiti i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, della società committente e il Commissario straordinario. All’esito dell’istruttoria, il Collegio ha deferito al plenum la relazione conclusiva, con la quale ha rappresentato alcune criticità e formulato le relative raccomandazioni.

La Motivazione della Corte

Il Collegio individua una prima criticità nel numero delle maestranze presenti in cantiere. Gli atti trasmessi documentano una progressiva riduzione della manodopera nel corso dell’ultimo anno: dopo un picco di 194 unità a dicembre 2024, a ottobre 2025 constano in media 64 lavoratori, poco più di un terzo del valore precedente. Anche il verbale della Commissione tecnica rileva che il prolungamento della durata dei lavori potrebbe essere legato all’assenza di organico messo a disposizione dall’impresa. A ciò si aggiunge il mancato rispetto dell’ordine di servizio del responsabile unico del procedimento, volto a coprire l’arco delle ventiquattro ore giornaliere.

Il Collegio osserva che alla rimodulazione degli orari di apertura del tunnel a partire dal 15 settembre 2025 non ha corrisposto un congruo aumento delle maestranze, risultate anzi mediamente diminuite. Sulla base delle autonome iniziative dell’impresa, si profila pertanto il rischio che, ove l’operatività e il numero delle maestranze non siano costantemente monitorati, il termine dei lavori indicato nel cronoprogramma non venga rispettato.

Una seconda criticità riguarda lo stanziamento delle risorse necessarie per l’affidamento dei lavori di alesaggio della galleria storica, il cui bando è previsto dal cronoprogramma per aprile 2026. Risultano ancora da finanziare euro 9.915.514,71 per la parte italiana ed euro 38.411.372,23 per la parte francese. Per la copertura italiana il Commissario ha prospettato il ricorso al fondo maggiori esigenze del contratto di programma, mentre per la quota francese i lavori del Gruppo per il monitoraggio finanziario dovrebbero concludersi entro febbraio 2026. Il Collegio ravvisa un rischio di differimento dei tempi ipotizzati per pubblicazione del bando.

Il Collegio rileva infine che, pur non essendo necessario il procedimento di valutazione di impatto ambientale, è necessario adeguare con celerità il progetto dei lavori di alesaggio alle condizioni ambientali e ai pareri e alle osservazioni espresse dall’Organo tecnico regionale. All’esito dell’istruttoria il Collegio accerta criticità non del tutto superate, ma non tali da implicare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020, e formula le raccomandazioni al Ministero e al Commissario straordinario, invitando l’amministrazione a riferire nel termine di sessanta giorni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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