Controllo concomitante e misure auto-correttive del Commissario straordinario (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 41 del 08.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante, allorché il Collegio abbia accertato criticità gestionali non gravi e abbia formulato raccomandazioni ai sensi dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020 e dell’art. 11 della legge n. 15/2009, il percorso auto-correttivo dell’Amministrazione integra una determinazione discrezionale, che può esitare anche nella scelta di non dargli corso e nella definizione delle relative modalità. Il Collegio è chiamato a pronunciarsi sull’attivazione o sulla mancata attivazione di tale percorso. La mancata attuazione di misure correttive, ovvero l’adozione di misure macroscopicamente inidonee o atte a dissimulare un rispetto solo formale delle raccomandazioni, può fondare nel prosieguo gli esiti più radicali della funzione di controllo, là dove la criticità non grave, non tempestivamente rimossa, degeneri in grave.

Il Fatto

Con precedente deliberazione il Collegio del controllo concomitante, esaminato il Programma denominato “Giubileo della Chiesa cattolica 2025”, aveva accertato criticità non tali da radicare le conseguenze dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020 e dell’art. 11 della legge n. 15/2009. Il Collegio aveva ravvisato lo scostamento degli interventi “essenziali e indifferibili” rispetto al cronoprogramma e il mancato avvio di alcuni interventi essenziali, tra cui l’intervento n. 146 “Porto turistico-crocieristico di Fiumicino Isola Sacra”. Aveva quindi raccomandato all’Amministrazione di vigilare sull’osservanza dei cronoprogrammi, di assumere misure di accelerazione e di valutare l’eventuale rimodulazione del piano, assegnando un termine di sessanta giorni per riferire sulle iniziative intraprese.

Il Commissario straordinario ha trasmesso il riscontro richiesto, dando conto delle misure assunte e di quelle di prossima adozione. I Magistrati istruttori hanno chiesto di deferire al Collegio la presa d’atto delle misure correttive, e il Collegio ha assunto la decisione nella camera di consiglio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove da un principio consolidato, richiamando le proprie determinazioni degli anni precedenti. Il percorso auto-correttivo conseguente a una deliberazione con cui siano state accertate irregolarità o criticità non gravi, e siano state formulate raccomandazioni, costituisce il frutto di una valutazione discrezionale dell’Amministrazione, la quale può persino non darvi luogo. La medesima discrezionalità si estende al quomodo del percorso deciso.

Da ciò discende il ruolo del Collegio: in seguito a una deliberazione che formula raccomandazioni strumentali a orientare la buona gestione, esso è chiamato a pronunciarsi sull’attivazione o sulla mancata attivazione del percorso auto-correttivo. Su piani e programmi a gestione pluriennale, una criticità verificata come non grave può trasmodare in grave nel successivo corso della gestione, se non tempestivamente corretta o se accompagnata da ulteriori irregolarità o deviazioni, fino a pregiudicare gli obiettivi attesi. La mancata rimozione o prevenzione delle criticità, la mancata adozione o attuazione di misure correttive, o l’adozione di misure macroscopicamente inidonee o dissimulatorie di un rispetto solo formale, possono fondare nel prosieguo gli esiti più radicali del controllo concomitante.

Applicando tali coordinate, il Collegio osserva che l’Amministrazione ha comunicato le azioni avviate e quelle da intraprendere. Ritiene pertanto di poter prendere atto che il Commissario straordinario ha adottato misure correttive coerenti con la raccomandazione impartita, avviando un percorso auto-correttivo che, pur non ancora risolutivo né ultimato, denota l’avvio di un’azione volta a rimuovere le criticità accertate. Il Collegio apprezza l’impegno della Struttura commissariale volto a monitorare la fase successiva alla conclusione degli interventi, invitando i soggetti realizzatori ad attivare le procedure di collaudo tecnico-amministrativo o le verifiche di conformità, per pervenire al completamento formale e alla rendicontazione finale.

Resta riservata a successiva istruttoria la verifica dell’effettivo superamento delle criticità e dell’accertamento della definitiva implementazione del percorso avviato, al pari della sua concreta idoneità a consentire la corretta e tempestiva ultimazione degli interventi. Il Collegio accerta quindi l’intervenuta adozione di misure auto-correttive nei sensi raccomandati, con esclusione dell’intervento n. 146 “Porto turistico-crocieristico di Fiumicino Isola Sacra”, per il quale sono tuttora in corso le valutazioni delle Strutture competenti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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