Controllo concomitante e percorso auto-correttivo dell’Amministrazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 31 del 25.09.2024)
il testo del provvedimento è tratto dal PDF ufficiale; l’atto richiama le deliberazioni nn. 11, 15, 22, 24 e 25 del 2022, nn. 3 e 4 del 2023 e n. 2 del 2024 del medesimo Collegio, nonché la deliberazione n. 15/2024/CCC.
CONTENUTO:
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante di cui all’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito dalla legge n. 120/2020, il Collegio è chiamato ad accertare l’adozione di un percorso auto-correttivo da parte dell’ente destinatario di una precedente deliberazione contenente l’accertamento di ritardi e criticità e le correlate raccomandazioni. Allorché l’Amministrazione dimostri di aver dato riscontro alle raccomandazioni ricevute, il Collegio prende atto dell’avvenuto avvio del percorso auto-correttivo. La finalità stessa della funzione, espressamente volta ad accelerare gli interventi di sostegno e rilancio dell’economia nazionale, giustifica l’accertamento e impone la prosecuzione del controllo sulla gestione e sull’efficacia delle misure adottate.
Il Fatto
Con la deliberazione n. 1/2024/CCC il Collegio del controllo concomitante aveva assoggettato al proprio esame il Programma nazionale giovani, donne e lavoro, la cui Autorità di Gestione è il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, subentrato all’ANPAL dal 1.3.2024. Con la successiva deliberazione n. 15/2024/CCC il Collegio aveva accertato una serie di criticità e raccomandato al Dicastero di formulare un cronoprogramma di attuazione con scadenze precise e di valutare la predisposizione di uno schema unitario da sottoporre agli Organismi intermedi.
Il Ministero ha dato riscontro con nota del luglio 2024, rappresentando l’avvenuta attivazione e segnalando che la realizzazione delle attività restava subordinata alla conclusione dell’iter di riprogrammazione del Programma, resosi necessario per effetto dell’entrata in vigore del d.l. n. 60/2024 (cd. decreto coesione), convertito nella legge n. 95/2024. Il Magistrato istruttore ha quindi chiesto il deferimento al Collegio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio rileva che l’Amministrazione ha avviato un percorso auto-correttivo, così come sollecitato dalle raccomandazioni espresse nella deliberazione n. 15/2024/CCC. Tale percorso si è tradotto nell’avvio di una procedura volta all’adozione di atti prodromici finalizzati all’efficace ed efficiente verifica e monitoraggio del corretto impiego delle risorse del Programma.
Pur in attesa di concludere il procedimento con la Commissione europea, conseguente alla redistribuzione delle risorse finanziarie, il Dicastero ha dato prova di essersi attivato tempestivamente per allinearsi alle raccomandazioni, compatibilmente con quanto era in suo potere. In primo luogo, ha indicato le scadenze previste per l’iter di riprogrammazione, articolate tra luglio 2024 e ottobre 2024. In secondo luogo, ha formulato un cronoprogramma attuativo funzionale all’accelerazione dell’avanzamento del Programma, con scadenze da settembre 2024 a dicembre 2025. In terzo luogo, ha assunto l’impegno di presentare agli Organismi intermedi uno schema unitario di cronoprogramma.
Il Collegio richiama la propria giurisprudenza in materia, citando le deliberazioni nn. 11, 15, 22, 24 e 25 del 2022, le nn. 3 e 4 del 2023 e la n. 2 del 2024, con le quali ha precisato gli ambiti della cognitio esercitata nel controllo concomitante. In particolare, allorquando l’Amministrazione dimostri di aver dato riscontro alle raccomandazioni ad essa rivolte, il Collegio è chiamato a pronunciarsi sull’accertamento di tale circostanza, attesa la finalità stessa della funzione, che è quella, per legge, di accelerare gli interventi di sostegno e rilancio dell’economia nazionale.
Da quanto sopra si evince che, allo stato degli atti e per quanto è nelle competenze del Ministero in fase di interlocuzione con la Commissione europea, lo stesso ha ottemperato alle raccomandazioni del Collegio. Per gli ulteriori accertamenti in ordine alla gestione del Programma è necessario che si concluda la fase di negoziazione con la Commissione europea. Sussistono pertanto le condizioni per l’adozione di una delibera con cui il Collegio prende atto dell’intervenuto avvio del percorso auto-correttivo, ferma restando la prosecuzione dell’esercizio delle funzioni di controllo concomitante sulla gestione del Programma, nonché sull’efficacia delle misure adottate.
Nota della Redazione
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