Controllo concomitante sul Piano strategico Zes unica e stato di attuazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 23 del 30.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante esercita la propria funzione di verifica sullo stato di attuazione degli interventi di rilievo strategico accertando, nei sensi di cui in motivazione, il grado di avanzamento dell’azione amministrativa. L’adozione del Piano strategico Zes unica costituisce fattore di rilancio dei territori inclusi nella Zona economica speciale, ma la sua efficacia resta subordinata all’attuazione del monitoraggio sull’impatto delle misure adottate e a un’incisiva azione della Struttura di missione. Il controllo concomitante non si esaurisce nell’accertamento formale dell’adozione degli atti, ma investe l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del governo dell’intervento pubblico.

Il Fatto

Il Piano strategico Zes unica definisce la politica di sviluppo della Zona economica speciale per il Mezzogiorno, comprendente i territori di otto Regioni. L’autorità di gestione è la Struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Piano è stato approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 31 ottobre 2024, trasmesso alla Corte dei conti l’8 novembre 2024 e registrato con osservazione il 18 dicembre 2024.

Con precedenti deliberazioni il Collegio aveva raccomandato l’approvazione del Piano e l’adozione di misure correttive, poi accertate. Con nota del 28 marzo 2025 i Magistrati relatori hanno chiesto all’autorità di gestione approfondimenti su avanzamento del Piano, autorizzazioni uniche, contenziosi e crediti di imposta. La Struttura ha risposto con nota del 17 aprile 2025 e i relatori hanno deferito la questione al Collegio.

La Motivazione della Corte

Sul fronte delle autorizzazioni uniche, la Struttura ha rappresentato che nel 2024 sono pervenute n. 866 istanze, di cui n. 723 dal 1° marzo 2024, e sono stati emessi n. 416 provvedimenti di accoglimento. Dal 1° gennaio al 9 aprile 2025 risultano pervenute n. 260 domande e rilasciati n. 164 provvedimenti. Il Collegio rileva un tendenziale incremento dell’incidenza degli accoglimenti, che passa dal 48% nel 2024 a oltre il 50% considerando il periodo successivo.

La Corte valorizza il miglioramento dei tempi di gestione: le autorizzazioni del 2024 sono state accordate in un termine medio di 98,5 giorni di calendario, mentre i provvedimenti relativi alle sole istanze depositate dal 1° marzo 2024 sono stati rilasciati in 53,7 giorni. L’analisi evidenzia altresì l’aumento dei provvedimenti favorevoli rilasciati entro trenta giorni.

Quanto al monitoraggio dell’avanzamento fisico, il Collegio osserva che occorre attendere il maturare del tempo necessario, poiché i lavori devono essere avviati entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione e il primo provvedimento è stato rilasciato il 12 giugno 2024. Sul contenzioso, i ricorsi definiti con sentenza passata in giudicato risultano avere avuto esito favorevole alla Struttura, mentre constano cinque giudizi relativi al sistema previgente e quattro avviati nei confronti della Struttura.

In materia di crediti di imposta, i dati dell’Agenzia delle entrate indicano 6.885 richiedenti, crediti richiesti per oltre 2,5 miliardi di euro, di cui circa 2 miliardi già resi disponibili. Il Collegio rileva che la maggiore quota degli investimenti si concentra in Campania, con il 35,74%. Quanto ai crediti rideterminati, la quantificazione è possibile solo dopo il decorso del periodo previsto, non essendo contemplata alcuna comunicazione sulla data di entrata in funzione dei beni.

Il Collegio conclude che l’adozione del Piano rappresenta un fattore di rilancio, ma rimane decisiva l’attuazione del monitoraggio e l’azione amministrativa della Struttura, in vista dell’implementazione della semplificazione amministrativa e delle agevolazioni fiscali. L’istruttoria proseguirà anche attraverso un controllo a campione dei singoli investimenti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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