Controllo concomitante sul Programma nazionale giovani, donne e lavoro (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 22 del 30.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di controllo di cui all’art. 100, secondo comma, della Costituzione e all’art. 11 della legge n. 15/2009, accerta lo stato di attuazione degli interventi finanziati con risorse europee e nazionali, dando atto degli impedimenti che ne hanno rallentato l’avvio. La verifica dell’avanzamento degli indicatori di output e di risultato e del piano finanziario costituisce presupposto per la presa d’atto delle attività poste in essere dall’Autorità di gestione. Il controllo resta aperto e prosegue sull’efficacia delle misure adottate e sugli esiti della procedura di riprogrammazione avviata dinanzi alla Commissione europea.

Il Fatto

Il Programma nazionale giovani, donne e lavoro, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea, vede quale Autorità di gestione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, subentrato all’ANPAL dal 1° marzo 2024. Le risorse stanziate ammontano a euro 5.088.668.334, di cui euro 2.406.134.334 nazionali ed euro 2.682.534.000 a valere sul Fse+, distribuite su cinque priorità.

L’istruttoria del Collegio era già esitata in una deliberazione di raccomandazione e in una deliberazione di accertamento di misure correttive. La nuova attività di verifica si è concentrata sull’avanzamento degli indicatori e sulla riprogrammazione delle risorse, anche a seguito dell’entrata in vigore del d.l. n. 60/2024, cd. decreto coesione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce l’istruttoria in due fasi, dalle quali emerge un avvio lento e poi un avanzamento delle operazioni di riprogrammazione rispetto alle sopravvenienze normative. In un primo tempo l’Autorità di gestione ha rappresentato un avanzamento ancora parziale delle risorse e degli interventi, in ragione della procedura di riprogrammazione ancora in corso con la Commissione europea.

La proposta di riprogrammazione mira a sostenere gli interventi previsti dagli artt. 17-24 del d.l. n. 60/2024, convertito nella legge n. 95/2024, e ad aderire al Regolamento STEP, mediante rimodulazione del piano finanziario nel rispetto della dotazione complessiva per categoria di regione. In particolare, il Ministero intende valorizzare gli investimenti del Fondo Nuove Competenze per 200 milioni di euro in quota FSE+, da trasferire dalla Priorità 3 a una specifica Priorità STEP.

Quanto alla piattaforma del Sistema informativo “Multifondo 21-27”, l’Autorità di gestione ha riferito che proseguono le attività di implementazione. Con nota del 31 marzo 2025 il Ministero ha poi comunicato gli ultimi aggiornamenti: la proposta di modifica del Programma è stata approvata dal Comitato di Sorveglianza mediante procedura di consultazione scritta d’urgenza e notificata alla Commissione tramite il sistema SFC2021. È stata altresì presentata la valutazione sui risultati del riesame intermedio, ai sensi dell’art. 18 del Regolamento (UE) 2021/1060.

Il Collegio dà atto che la Commissione europea dovrà rispondere entro quattro mesi dalla presentazione della proposta, ai sensi dell’art. 24 del Regolamento (UE) 2021/1060. Su queste basi prende atto delle attività poste in essere dall’Autorità di gestione per il superamento degli impedimenti finora riscontrati, ferma restando la prosecuzione dell’istruttoria sull’efficacia delle misure e sul monitoraggio degli esiti della riprogrammazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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