Grandi Progetti Beni Culturali, raccomandazioni sul recupero di Palazzo Silvestri Rivaldi (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 21 del 30.05.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di controllo sulla gestione in corso di svolgimento, accerta lo stato di attuazione degli interventi ricompresi nel Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali e, ove rilevi che le raccomandazioni già impartite non risultino compiutamente eseguite, formula nuove raccomandazioni all’amministrazione. La mancata definizione della destinazione del bene e l’omessa individuazione dei soggetti partecipanti alla Fondazione di partecipazione prevista dall’Accordo di valorizzazione integrano un’inadempienza della raccomandazione precedentemente formulata. Il Collegio raccomanda di acquisire il PFTE dell’intero intervento, di disporre del quadro aggiornato dei costi e dei ricavi attesi e di perseguire ogni utile accordo con l’ente proprietario. Il termine assegnato per riferire è di sessanta giorni; la mancata comunicazione equivale a mancata adozione di ogni misura.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato al proprio esame il Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali, previsto dal d.l. n. 83/2014 convertito con modificazioni dalla l. n. 106/2014. Nell’ambito di tale Piano rileva l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione del complesso immobiliare di Palazzo Silvestri Rivaldi.
Con la deliberazione n. 26/2024/CCC il Collegio aveva accertato criticità non gravi e impartito raccomandazioni, tra cui la n. 3, relativa alla compiuta esecuzione dell’Accordo di valorizzazione sottoscritto nel 2021 dal Ministero della cultura e dalla Regione Lazio. Con la successiva deliberazione n. 37/2024/CCC aveva invitato l’amministrazione a dare seguito a quella raccomandazione. Non risultando ancora definita la destinazione del complesso né individuati i soggetti interessati a partecipare alla Fondazione, i magistrati istruttori hanno chiesto aggiornamenti e, successivamente, il deferimento della questione al Collegio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce il percorso istruttorio. Il Ministero ha riferito, nel dicembre 2024, dello stato attuativo dell’intervento; nel gennaio 2025 ha comunicato l’acquisto del complesso da parte della Regione Lazio con atto notarile del 9 dicembre 2024 e la sottoscrizione, il 9 gennaio 2025, dell’Addendum all’Accordo di valorizzazione, ai sensi dell’art. 112 del d.lgs. n. 42/2004. L’Addendum ha stabilito il modello della “Fondazione di partecipazione” quale forma giuridica del soggetto preposto al conseguimento delle finalità di valorizzazione.
La documentazione trasmessa comprendeva la conferma della nomina del Responsabile Unico del Procedimento, il cronoprogramma aggiornato, l’avvio dell’iter per la presa in carico del CUP, il quadro economico aggiornato e la bozza del documento di indirizzo alla progettazione. I magistrati istruttori hanno proceduto all’audizione del RUP e, in seguito, a nuova audizione per chiarire i profili finanziari.
Dall’audizione del 16 aprile 2025 è emerso che il Ministero, considerata la mancanza di risorse per l’intero intervento e l’indefinita tempistica di reperimento, ha ritenuto di procedere alla redazione del solo PFTE ai sensi del d.lgs. n. 36 del 2023 per l’intero complesso, limitando la progettazione esecutiva e la realizzazione al primo lotto funzionale. Il RUP ha riferito di una possibile operatività della Fondazione solo a partire dalla fase di gestione del complesso.
Il Collegio osserva che la destinazione del bene non risulta definita e che i soggetti partecipanti alla Fondazione non sono stati individuati, con ciò restando inadempiuta la raccomandazione n. 3. Preso atto delle attività avviate dal Ministero, formula pertanto nuove raccomandazioni volte all’acquisizione del PFTE dell’intero intervento, anche valutando l’avvalimento di ALES S.p.a. ove ne sussistano i presupposti di legge, alla ricostruzione del quadro aggiornato dei costi e dei ricavi attesi, all’individuazione dei soggetti partecipanti alla Fondazione e alla ricerca di ogni utile accordo con la Regione Lazio per la futura manutenzione del complesso e delle aree verdi.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.