Controllo sul PN BMVI conforme al Regolamento UE 1148/2021 (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 5 del 07.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di verifica sull’attuazione dei programmi cofinanziati dall’Unione europea, accerta lo stato di avanzamento del Programma nazionale dello Strumento per il controllo delle frontiere e dei visti (BMVI) e ne valuta la coerenza con il Regolamento (UE) 1148/2021. Il raggiungimento dell’obiettivo di spesa annuale minimo del 10% della dotazione assegnata, prescritto dall’art. 14 del Regolamento (UE) 1148/2021 quale requisito per il conseguimento della dotazione aggiuntiva di cui all’art. 10, paragrafo 1, lettera b), del medesimo Regolamento, integra il parametro di legittimità dell’azione amministrativa sotto il profilo finanziario. In assenza di irregolarità gestionali rilevanti, il Collegio non adotta raccomandazioni né segnala le responsabilità dirigenziali di cui all’art. 21, comma 1, d.lgs. n. 165/2001.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha svolto l’istruttoria sul Programma nazionale dello Strumento per il controllo delle frontiere e dei visti (BMVI), istituito dal Regolamento (UE) 1148/2021 e attuato in Italia con Decisione della Commissione europea C(2022)6203 del 25 agosto 2022, poi modificata con Decisione C(2023)9039 del 13 dicembre 2023.
Il Magistrato istruttore ha richiesto all’Amministrazione la ricognizione delle risorse, lo stato di avanzamento dell’investimento e il cronoprogramma degli obiettivi. Dopo il riscontro documentale e due audizioni, da ultimo il 15 gennaio 2025, la questione è giunta alla camera di consiglio per la deliberazione sullo stato di attuazione e sulla eventuale adozione di misure di controllo.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce anzitutto il quadro finanziario: la dotazione del Programma ammonta a 671.515.324,60 euro, di cui 350.679.050,97 euro di quota europea e 320.836.273,63 euro di quota nazionale. Il Regolamento subordina il conseguimento della dotazione aggiuntiva al raggiungimento di un livello di spesa, erogata e dichiarata alla Commissione, pari ad almeno il 10% della quota comunitaria.
Dagli accertamenti emerge che l’esercizio 2024 costituisce la prima annualità di misurazione della performance. L’Autorità di Gestione ha presentato domande di pagamento a ottobre, novembre e dicembre, per una spesa complessiva superiore a 68 milioni di euro, a fronte di un obiettivo fissato intorno ai 63 milioni. Il target risulta pertanto superato.
Il Collegio valorizza la circostanza che nel 2023, primo anno della programmazione, non era previsto alcun target di spesa: sono state assegnate risorse ai progetti ammessi, mentre le prime erogazioni si sono registrate dal 2024, in coerenza con i target finanziari europei. Su 63 progetti ammessi al finanziamento, per un budget di 421.356.886 euro, 18 hanno già maturato spesa utile, con piena coincidenza tra spesa effettuata e spesa dichiarata alla Commissione.
L’Amministrazione ha inoltre chiarito che i target vincolanti sono esclusivamente quelli finali fissati al 2029, mentre per le annualità intermedie gli indicatori assumono carattere meramente indicativo. Ai fini della performance, la Commissione considera il raggiungimento dell’obiettivo finanziario.
Alla luce di tali risultanze, il Collegio ritiene che l’avanzamento del Programma proceda coerentemente con le previsioni del Regolamento (UE) 1148/2021 sotto il profilo dell’obiettivo di spesa annuale minimo. Non ricorrono i presupposti di irregolarità gestionali tali da richiedere specifiche raccomandazioni, né la segnalazione delle più gravi responsabilità dirigenziali. Il Collegio accerta pertanto lo stato di attuazione e la coerenza dell’intervento, disponendo la trasmissione al Ministero dell’Interno e alle Commissioni parlamentari competenti.
Nota della Redazione
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