Controllo contabile su AOU: bilancio tardivo, ALPI e incarichi esterni (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 138 del 23.04.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione finanziaria ed economico-patrimoniale degli enti del Servizio sanitario regionale, la Sezione regionale di controllo accerta le irregolarità contabili suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri di bilancio e ne dispone il monitoraggio nei successivi cicli. Il ritardo nell’approvazione del bilancio d’esercizio rispetto al termine dell’art. 31 del d.lgs. n. 118/2011 integra una criticità, ancorché le cause siano ascritte al ritardo nel riparto regionale del fondo sanitario. L’incompleta implementazione della contabilità analitica, con particolare riguardo alla separata rilevazione dei costi e dei ricavi delle prestazioni ALPI, impedisce la verifica della copertura dei costi diretti e indiretti. Il limite di spesa del personale di cui all’art. 11, comma 1, d.l. n. 35/2019 opera a livello regionale e non del singolo ente del SSR. Il conferimento di incarichi esterni esige un regolamento che predetermini criteri oggettivi e una procedura comparativa, salvo tassative eccezioni.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Campania ha esaminato i bilanci d’esercizio 2018, 2019, 2020 e 2021 dell’Azienda ospedaliera universitaria, poi il bilancio d’esercizio 2022, per verificare l’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari. Il questionario sul bilancio 2022, completo degli allegati, è stato trasmesso dal Collegio sindacale e acquisito al protocollo della Sezione nel marzo 2024.
Il magistrato istruttore ha instaurato il contraddittorio con l’Azienda, richiedendo chiarimenti e documenti. L’Ente ha riscontrato con nota acquisita al protocollo del gennaio 2025 e con successive memorie del marzo 2025. La questione riguarda il superamento delle irregolarità già accertate con la precedente deliberazione e l’emersione di nuove criticità riferite all’esercizio 2022.
La Motivazione della Corte
Il Collegio rileva anzitutto il ritardo nell’approvazione del bilancio 2022, adottato con delibera del direttore generale oltre il termine del 30 aprile fissato dall’art. 31 del d.lgs. n. 118/2011. L’Azienda ha addotto la sequenza tra riparto regionale del fondo sanitario, monitoraggio della Direzione generale e definitiva assegnazione del FSR, con approvazione regionale intervenuta in autunno. La Sezione prende atto del ritardo e delle relative cause.
Sulla contabilità analitica, il Collegio dà atto dell’avvio di un percorso di rimodulazione del piano dei centri di costo e dei centri di rilevazione di interesse regionale, con adozione di un nuovo piano e costituzione di un gruppo di lavoro. Rispetto all’intramoenia, la Sezione rileva il mancato completamento della contabilità separata ALPI: i ricavi confluiscono in modo diretto, mentre la gestione analitica dei costi di ripartizione è ancora in fase di implementazione, per la natura eterogenea delle voci. Dispone il monitoraggio nel prossimo ciclo di bilancio.
Sul limite di spesa del personale, il Collegio condivide le coordinate della Sezione Autonomie, secondo cui il tetto di cui all’art. 11, comma 1, d.l. n. 35/2019 va riferito all’aggregato regionale e non al singolo ente, con superamento del rilievo formulato e necessità di approfondimento in sede di parifica del bilancio regionale. Il limite di cui all’art. 2, comma 71, legge n. 191/2009 opera solo in via alternativa e ampliativa.
Sui contratti ad evidenza pubblica, la Sezione ricorda i presupposti di legittimità della proroga tecnica — carattere eccezionale, temporaneità, estraneità dei ritardi all’amministrazione — e distingue la proroga contrattuale dalla proroga tecnica, oggi disciplinate dall’art. 120, commi 10 e 11, d.lgs. n. 36/2023. Sul contenzioso, accerta l’assenza di una ricognizione puntuale delle controversie anteriori all’impiego del software Legalapp, con necessità di adeguare il fondo rischi anche ai rischi non coperti dalla polizza claims made. Sui contributi vincolati accantonati nella voce “Quote inutilizzate contributi”, la criticità non risulta integralmente superata. Infine, sull’assenza di un regolamento per gli incarichi a terzi, il Collegio sollecita l’adozione di un atto che predetermini presupposti, requisiti e criteri oggettivi di scelta.
Nota della Redazione
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