Controllo Corte dei conti sul PNRR del Comune: vigilanza e aggiornamento ReGiS (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 106 del 31.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, la Sezione regionale della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994, approva il referto sull’attuazione dei progetti finanziati e formula all’amministrazione inviti di carattere collaborativo, con riserva di verifica dei successivi stati di avanzamento. L’invito a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e ad aggiornare costantemente i dati nella piattaforma ReGiS costituisce esercizio della funzione di vigilanza sulla corretta gestione delle risorse, non accertamento di responsabilità. Il controllo non si esaurisce in un giudizio statico: la riserva di verifica nel successivo ciclo impone all’ente di dare seguito agli inviti e di documentare l’evoluzione procedurale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana ha svolto il monitoraggio dei progetti del Comune di Canicattì finanziati con risorse del PNRR, con riferimento alla data del 30.06.2024. L’istruttoria è stata avviata con richiesta del 4 giugno 2024 e definita con la risposta dell’ente del 13 agosto 2024. La Sezione ha poi trasmesso la bozza di referto per garantire il contraddittorio, ricevendo le controdeduzioni dell’ente del 17 marzo 2025.
All’esito, il Magistrato istruttore ha chiesto il deferimento e il Presidente ha convocato l’adunanza. La questione sottoposta alla Sezione riguarda la valutazione complessiva dell’attuazione dei progetti e l’individuazione delle misure necessarie per assicurare il rispetto degli obiettivi di spesa e la qualità delle informazioni trasmesse.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro costituzionale e normativo che radica la funzione di controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, richiamando l’art. 100, secondo comma, della Costituzione e gli artt. 81 e 97 della Costituzione, oltre alla disciplina speciale del d.l. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994. Il controllo è esercitato in forma collaborativa, con finalità di garanzia della corretta e tempestiva attuazione degli interventi.
In esito all’istruttoria e alle controdeduzioni, la Corte approva l’allegato referto e rivolge all’amministrazione due inviti. Il primo riguarda l’esigenza di incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate, così da allineare l’avanzamento finanziario agli obiettivi assunti. Il secondo concerne il costante aggiornamento dei dati inseriti nella piattaforma ReGiS, per eliminare o prevenire le discordanze informative rilevate in fase istruttoria.
La Sezione non si limita a rilevare le criticità, ma le collega espressamente agli obblighi di vigilanza e di correzione propri dell’ente. Gli inviti sono formulati nell’ambito della discrezionalità amministrativa, con l’obiettivo di orientare l’azione successiva, e non configurano di per sé alcun accertamento di danno o di responsabilità.
Assume rilievo la riserva di verifica dei successivi stati di avanzamento. La Corte dichiara che, nel prossimo ciclo di controllo, sarà verificato lo stato dei progetti contrassegnati dai CUP H52H18000210006 e H51F22000040006, per i quali non è possibile accertare l’andamento procedurale alla data del 30.06.2024. La deliberazione è inoltre trasmessa al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, ed è pubblicata sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente” ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.
Nota della Redazione
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