Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR e sviluppo biometano (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 8 del 02.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con specifico riguardo ai fondi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 le attribuisce il controllo sulla gestione circa l’acquisizione e l’impiego delle relative risorse, con valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia. Il controllo non si esaurisce nella verifica formale della spesa, ma si estende alla vigilanza sull’operato del soggetto gestore e sul rispetto del cronoprogramma, al fine di assicurare il completo perseguimento degli obiettivi.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento 1.4 “Sviluppo del biometano, secondo criteri per promuovere l’economia circolare”, inserito nella Missione 2, Componente 2 del PNRR e affidato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Dipartimento energia – Direzione generale incentivi energia.

L’investimento mira a sostenere nuovi impianti di biometano, riconvertire impianti a biogas esistenti, sostituire veicoli obsoleti e diffondere pratiche ecologiche. Le risorse assegnate ammontano complessivamente a euro 1.923.400.000, dei quali euro 1.730.400.000 destinati alla misura. La questione giunge all’attenzione della Sezione nell’ambito del programma di controlli sulla gestione delle amministrazioni statali per il triennio 2023-2025.

La Motivazione della Corte

Il quadro normativo di riferimento è costituito dall’art. 100, comma 2, Cost., dalla legge n. 20/1994 e dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, che estende il controllo sulla gestione alle risorse del PNRR. Il d.m. 15 settembre 2022, n. 340 ha definito un regime di incentivazione che combina un contributo in conto capitale e una tariffa incentivante della durata di quindici anni, con accesso mediante procedure competitive ad asta.

La Sezione ricostruisce l’andamento delle procedure svolte dal Gestore dei servizi energetici S.p.a. La prima asta si è chiusa il 31 marzo 2023 e ha visto ammesse 60 richieste su 72, per una capacità produttiva di 29.977,7 Smc/h a fronte di un contingente di 67.000 Smc/h. La seconda procedura, chiusa il 12 settembre 2023, ha ammesso 51 richieste su 54, per 25.881,4 Smc/h su un contingente di 108.272,3 Smc/h. La terza procedura, pubblicata il 21 dicembre 2023, è diretta ad allocare un contingente di circa 131.893 Smc/h.

Sul piano della gestione finanziaria, la Corte rileva che il circuito previsto dal d.m. n. 340/2022 non contempla anticipazioni ai soggetti attuatori ed è prevista un’unica rendicontazione a valle del completamento degli interventi. Ne consegue che, allo stato, non risultano erogate risorse e la contabilità speciale non ha registrato movimentazioni.

La Sezione prende atto della rimodulazione del PNRR, approvata dal Consiglio nella seduta ECOFIN dell’8 dicembre 2023, che ha posticipato il target intermedio M2C2-4 al 30 giugno 2025 e ha esteso gli incentivi alla riconversione anche agli impianti a FORSU. La modifica mira a facilitare il raggiungimento dei target, ancorandoli alla capacità produttiva anziché alla produzione, variabile per anno.

La Corte accoglie le osservazioni dell’Ufficio centrale del bilancio, che ha subordinato la rendicontazione analitica delle spese e il contenimento degli adempimenti entro il termine del 30 giugno 2026. Da qui la raccomandazione all’amministrazione titolare di proseguire con la massima attenzione nella vigilanza sulle attività del soggetto gestore, in coerenza con l’accordo n. 45 del 15 marzo 2023, per assicurare il completo perseguimento degli obiettivi nel rispetto del cronoprogramma.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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