Controllo della Corte dei conti sulla gestione 2024 dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 69 del 14.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti esercita il controllo sulla gestione finanziaria delle Autorità di bacino distrettuale, quali enti pubblici non economici, ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958, riferendo al Parlamento i risultati dell’esame. La gestione deve conformarsi a criteri di efficienza, efficacia, economicità e pubblicità, con particolare attenzione alla razionalizzazione della spesa corrente e alla copertura delle dotazioni organiche, essenziali per l’assolvimento delle funzioni istituzionali di pianificazione e contrasto al dissesto idrogeologico. La mancata tempestiva sostituzione degli organi di controllo interno, come il Collegio dei revisori, e l’approvazione del rendiconto oltre i termini legislativamente previsti costituiscono profili di criticità nella fisiologica ciclicità del bilancio.
Il Fatto
La Corte dei conti, in adempimento degli obblighi di controllo sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, ha esaminato il rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2024, la situazione amministrativa e i relativi allegati dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, ente pubblico non economico sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Il controllo, eseguito ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958, ha riguardato la regolarità della gestione e l’operato dell’Ente, chiamato a svolgere funzioni di pianificazione di bacino per un territorio che interseca Veneto, Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano, con particolare attenzione alle attività di aggiornamento degli strumenti di contrasto al dissesto idrogeologico connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. La relazione finale, deliberata nella camera di consiglio del 9 aprile 2026, è stata trasmessa alle Presidenze delle Camere per il referto parlamentare.
La Motivazione della Corte
Nell’analisi della gestione 2024, la Sezione ha evidenziato la persistenza di talune criticità organizzative. In primo luogo, ha sottolineato l’importanza del tempestivo rinnovo dell’organo di controllo interno, rilevando che il Collegio dei revisori dei conti, scaduto a fine 2024, ha operato nella vecchia composizione oltre il periodo di prorogatio di 45 giorni previsto dall’art. 3, comma 1, del d.l. n. 293 del 1994. La Corte ha altresì segnalato il ritardo nell’approvazione del conto consuntivo 2024, avvenuto il 31 luglio 2025, oltre il termine stabilito dall’art. 38, comma 4, del d.P.R. n. 97 del 2003.
Un ulteriore profilo di attenzione ha riguardato la struttura delle risorse umane. Nonostante la dotazione organica sia stata portata a 101 unità, la consistenza del personale a fine 2024 risultava di sole 42 unità, evidenziando un persistente e rilevante sottodimensionamento di organico. A ciò si è aggiunto l’esito parzialmente negativo delle procedure concorsuali bandite, con due concorsi da funzionario andati deserti, e l’assunzione, nell’anno, di una sola unità sulle quindici previste dalla legge n. 42 del 2024. La Corte ha evidenziato come le spese di funzionamento, pari all’89 per cento delle risorse dell’Ente, assorbano gran parte dei trasferimenti statali, di cui l’Autorità dipende per il 99 per cento delle entrate correnti.
La Corte ha infine invitato l’Ente a rafforzare le iniziative di razionalizzazione della spesa corrente, anche mediante l’ottimizzazione dei processi organizzativi, e a potenziare l’area amministrativa-economica, così come sollecitato dallo stesso Collegio dei revisori, per allineare definitivamente le capacità gestionali alle esigenze contabili. Ha inoltre ribadito l’esigenza di un più ampio contenuto informativo della nota integrativa al rendiconto, per una più agevole comprensione dei dati contabili e dei fenomeni gestionali, in un contesto in cui i ministeri vigilanti non si sono ancora pronunciati sull’approvazione del rendiconto stesso.
Nota della Redazione
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