Relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per gli esercizi 2023 e 2024 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 136 del 22.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
Le Autorità di sistema portuale, enti pubblici non economici di rilevanza nazionale, sono soggette al controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria ai sensi dell’art. 100, secondo comma, Cost. e dell’art. 2 della legge n. 259/1958. Il controllo ha ad oggetto il rendiconto generale dell’ente e si conclude con una relazione trasmessa alle Presidenze delle Camere.

Il Fatto

La Corte dei conti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSP MAO), ente che amministra i porti di Trieste e di Monfalcone, per gli esercizi finanziari 2023 e 2024. L’Autorità, istituita come Autorità portuale di Trieste dalla legge n. 84/1994, ha assunto l’attuale configurazione con il d.lgs. n. 169/2016.

L’organo di controllo ha esaminato i rendiconti generali, le relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori, riferendo al Parlamento l’esito della verifica sulla regolarità della gestione e sull’attuazione degli obiettivi programmati.

La Motivazione della Corte

La Corte ha rilevato che l’ente non ha ancora adottato il nuovo regolamento di amministrazione e contabilità, previsto dall’art. 6, comma 8, della legge n. 84/1994, continuando ad applicare il regolamento della soppressa Autorità portuale. Tale ritardo, come evidenziato anche dal Ministero delle infrastrutture, impedisce il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale e l’implementazione di una contabilità integrata per centri di costo.

Quanto alla gestione finanziaria, l’esercizio 2023 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di euro 321.861.773,73, principalmente per effetto dei contributi statali per gli interventi complementari al PNRR; l’esercizio 2024 ha invece registrato un disavanzo finanziario di competenza di euro 34.301.434, con un avanzo di amministrazione di euro 282.935.709.

In materia di personale, la pianta organica risulta sovradimensionata rispetto alla consistenza effettiva, con scoperture nei ruoli dirigenziali e dei quadri. La Corte ha inoltre raccomandato di monitorare l’adeguatezza degli stanziamenti per i contenziosi asbesto-correlati e di fornire una stima aggiornata del petitum in nota integrativa.

Con riguardo ai progetti finanziati dal PNRR e dal Piano nazionale complementare, la Corte ha segnalato ritardi nell’attuazione di alcuni interventi, tra cui il progetto di collegamento di ultimo miglio del terminal portuale al Punto Franco Nuovo, per il quale è stata richiesta una rimodulazione temporale al Ministero vigilante. Al 31 dicembre 2025, a fronte di trasferimenti pari a 410,2 milioni, i pagamenti ammontavano a 119,8 milioni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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