Controllo Corte dei conti sulla gestione di Difesa servizi Spa: utile in crescita e retrocessioni record (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 6 del 09.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria delle società in house, verifica la conformità dell’operato dell’ente allo scopo istituzionale e l’efficacia delle procedure interne. In tale contesto, la corretta gestione delle risorse finanziarie e l’attività di retrocessione verso il socio unico Ministero della difesa rappresentano l’oggetto primario dell’azione della società. La Corte evidenzia la necessità di snellire le procedure di segnalazione e versamento per evitare la formazione di rilevanti giacenze di cassa. L’organo di controllo raccomanda, inoltre, la celere attivazione della funzione di internal audit, prevista nell’ambito del processo di riorganizzazione aziendale. Infine, sottolinea l’importanza di monitorare l’andamento dei costi per consulenze, in aumento rispetto all’esercizio precedente.

Il Fatto

La Corte dei conti ha riferito al Parlamento, ai sensi della legge n. 259 del 1958, sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Difesa servizi Spa, società in house del Ministero della difesa, per l’esercizio 2023. La società, costituita ai sensi dell’art. 535 del d.lgs. n. 66 del 2010, svolge attività di valorizzazione e gestione economica di beni e servizi per conto del Dicastero, non direttamente correlate alle attività operative delle Forze armate.

Il controllo ha riguardato la regolarità della gestione, l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e il perseguimento degli obiettivi strategici. La relazione è stata approvata con la determinazione n. 6 del 22 gennaio 2026, a seguito dell’esame del bilancio di esercizio 2023 e delle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo.

La Motivazione della Corte

La Corte ha preso atto del positivo risultato economico conseguito dalla società nell’esercizio in esame, con un utile netto pari a circa 9,8 milioni di euro, in aumento del 50% rispetto all’esercizio precedente. Il valore della produzione è aumentato a circa 81,7 milioni di euro, e le somme retrocesse alla Difesa hanno raggiunto un importo complessivo di circa 82,4 milioni di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2022.

L’organo di controllo ha evidenziato la persistenza di una liquidità particolarmente elevata, pari a circa 176 milioni di euro, da ricondurre principalmente alle somme in attesa di retrocessione alle Forze armate. La Corte ha pertanto ribadito l’esigenza di sensibilizzare la Difesa a inviare richieste di pagamento di importo più consistente e a snellire le procedure, al fine di accelerare i flussi di retrocessione e ridurre le giacenze di cassa.

Con riferimento all’assetto organizzativo, la Corte ha raccomandato la celere adozione di iniziative per l’attivazione della funzione di internal audit, già prevista nel piano di riorganizzazione approvato a settembre 2023. Ha inoltre segnalato la necessità di monitorare i costi per consulenze, legali e fiscali, che risultano in aumento del 17% rispetto all’esercizio precedente.

La Corte ha infine sottolineato l’importanza del corretto funzionamento dei sistemi di prevenzione della corruzione e del rispetto delle procedure di affidamento previste dal codice dei contratti pubblici, richiamando l’attenzione sull’esito negativo di un contenzioso relativo a una gara per il Polo strategico nazionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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