Contributo regionale e controllo finanziario sulla gestione della società MIND (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 138 del 06.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria delle società a partecipazione pubblica, esercitato ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, costituisce un sindacato di regolarità contabile e di efficienza gestionale, privo di effetti impugnatori o sanzionatori. Nel riferire al Parlamento, la Corte verifica la corretta contabilizzazione dei contributi pubblici vincolati: il contributo in conto capitale erogato per la realizzazione di opere pubbliche, ove sia iscritto tra gli acconti del passivo e portato a riduzione delle immobilizzazioni materiali in corso di realizzazione secondo il principio OIC n. 16, non transita dal conto economico e resta soggetto a restituzione nella quota non utilizzata. La gestione degli anticipi dei canoni di concessione e dei diritti di superficie, riscontati lungo l’intero arco concessorio, assicura la formazione di flussi di ricavo pluriennali e il rispetto dei parametri finanziari pattuiti con gli istituti di credito.

Il Fatto

La società, partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano e da altri enti pubblici, è stata costituita per acquisire e valorizzare le aree dell’Esposizione universale e, dopo il 2015, per attuare il programma di rigenerazione urbana del sito. La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio dell’esercizio 2022, le relazioni degli amministratori e del collegio sindacale, trasmesse in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958.

La gestione si chiude in utile e il patrimonio si rafforza, ma la questione centrale riguarda il trattamento contabile del contributo regionale in conto capitale destinato alle opere pubbliche del progetto e il governo del debito bancario.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto l’assetto societario e di controllo. La società è inclusa nell’elenco delle amministrazioni pubbliche redatto dall’ISTAT ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge n. 196 del 2009, con applicazione delle relative norme di finanza pubblica. Lo statuto riserva allo Stato socio poteri di nomina e di veto sulle delibere dell’assemblea e del consiglio, così assicurando il controllo sulle determinazioni degli organi sociali.

Sul piano gestionale, la Corte rileva il consolidamento del ruolo della società come soggetto attuatore del programma di rigenerazione urbana e la sottoscrizione di nuovi accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 50 del 2016. Sul personale, l’organico si attesta a 50 unità e il costo complessivo registra un lieve incremento, con un ricorso ridotto al lavoro non strutturato; i compensi degli amministratori sono ricondotti nei limiti dell’art. 11, comma 6, del d.lgs. n. 175 del 2016.

Il passaggio di maggiore rilievo contabile riguarda il contributo in conto capitale di 160 milioni di euro attribuito con la legge regionale n. 17 del 2022. La Corte verifica che la somma è stata corrisposta in unica soluzione e, per 100 milioni, utilizzata per estinguere parzialmente il debito verso istituti di credito; la restante parte è stata contabilizzata con riduzione diretta delle immobilizzazioni in fase di realizzazione, secondo il principio OIC n. 16, in luogo della rilevazione per risconto in conto economico. La Sezione sottolinea che, in caso di mancato completamento delle opere o di minore utilizzo, la quota non spesa andrà restituita alla Regione.

Quanto al finanziamento senior, la Corte dà atto del rimborso delle linee di credito A, C e D, con debito residuo di 74,5 milioni, e del rispetto dei parametri finanziari pattuiti: l’ADSCR, pari o superiore a 1,05, e il Loan to Cost, inferiore al 75 per cento. Il contenzioso pendente si riduce a cinque posizioni, una sola economicamente rilevante.

Sul bilancio, il risultato operativo resta positivo ma in contrazione per la crescita dei costi della produzione superiore a quella dei ricavi, cui si aggiungono sopravvenienze passive per il ricalcolo degli oneri di urbanizzazione. Le disponibilità liquide salgono a 55,54 milioni per effetto del contributo regionale, solo parzialmente utilizzato a fine esercizio. La Corte richiama, infine, i precedenti indirizzi espressi nella relazione sull’esercizio 2021, approvata con determinazione n. 141 del 12 dicembre 2023.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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