Controllo sulla gestione finanziaria del CIP: avanzi e trasferimenti agli enti sportivi (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 4 del 10.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici sottoposti a vigilanza, ai sensi dell’art. 2 della legge 21 marzo 1958 n. 259, non si esaurisce nella verifica della regolarità formale del bilancio, ma si estende alla valutazione dell’efficacia dell’azione amministrativa e dell’impiego delle risorse. Ne deriva che la costante crescita degli avanzi di esercizio, in presenza di risorse assegnate per finalità istituzionali, integra un indice di non compiuta programmazione, rispetto al quale la Sezione formula raccomandazione all’Ente affinché assicuri un utilizzo vasto ed efficace delle disponibilità. Parimenti, l’ingente ammontare dei trasferimenti verso le entità sportive riconosciute impone l’esercizio effettivo e puntuale dei poteri statutari di verifica e rendicontazione, anche al fine di prevenire il ritardo nell’azzeramento degli avanzi di amministrazione degli enti finanziati. Il referto si conclude con il rinnovo delle raccomandazioni già rivolte all’Ente in ordine alla trasparente perimetrazione del contratto di servizio con la società strumentale e alla sorveglianza sulle liquidazioni dei rimborsi spese agli organi.

Il Fatto

Con la determinazione in esame la Sezione del controllo sugli enti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, il risultato del controllo sulla gestione finanziaria del Comitato Italiano Paralimpico per l’esercizio 2022. L’Ente, ente pubblico dotato di autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa, contabile e di bilancio, disciplinato dal decreto legislativo 27 febbraio 2017 n. 43, è sottoposto al controllo della Corte ai sensi dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958 e alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’esercizio si chiude con un risultato economico positivo pari a euro 1.190.350, un patrimonio netto di euro 19.103.292 e disponibilità liquide per euro 19.619.189. Il Collegio dei revisori ha espresso parere favorevole al bilancio, redatto nel presupposto della continuità aziendale; il Mef non ha formulato osservazioni.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla qualificazione dell’Ente e dal quadro dei rapporti con la società strumentale, regolati dal contratto di servizio annuale previsto dall’art. 17 del decreto legislativo n. 43 del 2017. Il costo complessivo del contratto per il 2022 è ammontato a euro 7.582.784,43 e assorbe la massima parte dei costi di gestione. La Corte rinnova l’invito a una più compiuta perimetrazione delle prestazioni, per il rischio di sovrapposizioni e duplicazioni, e ribadisce l’opportunità di indicare espressamente le voci per le quali l’Ente riconosca il solo rimborso spese.

Sul versante delle entrate, il valore della produzione cresce di euro 3.396.880, per effetto del maggiore contributo ordinario dello Stato, pari a euro 31.269.950. L’incremento è in parte compensato dalla contrazione dei contributi da altri enti pubblici, già alimentati nel 2021 dal finanziamento per la partecipazione ai Giochi di Tokyo.

Il profilo di maggiore rilievo riguarda la gestione degli avanzi. Il risultato di esercizio sale a euro 1.190.350 e il patrimonio netto raggiunge euro 19.103.292; la Sezione dà conto dell’ulteriore crescita nel 2023, con avanzo di euro 5.252.810,24 e patrimonio netto di euro 24.356.102,43. Da qui la raccomandazione a formulare una estesa programmazione delle attività e delle iniziative, che conduca a un utilizzo vasto ed efficace delle risorse disponibili, che continuano ad aumentare. Analogo rilievo è svolto sui trasferimenti alle entità riconosciute, ammontati a oltre 17 milioni di euro nel 2022, con raccomandazione a un attento monitoraggio delle entità finanziate, constatato il ritardo nell’azzeramento degli avanzi di amministrazione.

La Sezione rileva poi l’aumento non irrilevante della spesa per compensi ad organi di amministrazione e di controllo, pari a euro 754.541,49 nel 2022, e raccomanda una scrupolosa sorveglianza sulle liquidazioni dei rimborsi spese, per la loro costante tendenza all’aumento. Sul piano patrimoniale invita l’Ente a curare la tempestiva esazione dei crediti e ad adottare ogni iniziativa idonea a impedire il decorso dei termini di prescrizione, segnalando l’inesistenza di accantonamenti per rischi ed oneri, con invito a una ponderata valutazione delle passività potenziali.

Quanto all’attività contrattuale, la Sezione osserva che l’esercizio si è svolto sotto la vigenza del decreto legislativo n. 50 del 2016, con la precisazione che l’adeguamento degli strumenti regolatori al sopravvenuto decreto legislativo n. 36 del 2023 andrà valutato in relazione alla sua entrata in vigore. Il referto si chiude confermando gli indirizzi di contenimento della spesa pubblica, con il versamento al bilancio dello Stato di euro 358.318.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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