Controllo Corte dei conti sulla gestione finanziaria del CONI per il 2022 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 175 del 28.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di un ente pubblico non economico accerta l’osservanza degli obblighi di contenimento della spesa e il riversamento delle economie al bilancio dello Stato, ai sensi dell’art. 1, commi 591-596, della legge n. 160 del 2019. La piena autonomia funzionale riconosciuta all’ente, che si sostanzia nella dotazione organica e nella titolarità dei beni trasferiti, comporta la rilevazione diretta sul bilancio dell’ente degli oneri di personale e delle componenti economiche della nuova area gestionale. La Corte valuta la coerenza tra competenza formale di approvazione dei bilanci e concreta gestione delle risorse, segnalando le divaricazioni che incidono sull’equilibrio economico-patrimoniale.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti riferisce al Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il 2022, con riferimento alle vicende di maggior rilievo intervenute successivamente. L’esercizio si caratterizza per il perfezionamento del trasferimento dei beni immobili dalla società in house all’ente e per il passaggio della relativa gestione sotto il diretto presidio dell’ente.
Il bilancio d’esercizio è stato approvato con delibera del Consiglio nazionale n. 1738 del 23 maggio 2023, con lieve ritardo rispetto al termine ordinario. L’ente riferisce di non aver ricevuto il formale provvedimento di approvazione della Presidenza del Consiglio e che il bilancio si intende approvato per decorrenza dei termini.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce il quadro normativo di riferimento, segnato dalla legge n. 145 del 2018, che ha trasferito alla società in house il compito di finanziare gli organismi sportivi, e dal d.l. n. 5 del 2021, che ha abrogato il comma 11 dell’art. 8 del d.l. n. 138 del 2002, restituendo all’ente una dotazione organica di 165 unità e la titolarità dei beni immobili indicati negli allegati.
Sul piano contabile, la Corte dà atto del perfezionamento del procedimento di trasferimento dei beni immobili e del passaggio della gestione sotto il diretto presidio del Comitato. Da marzo 2022 l’ente si è dotato di 147 unità di personale e, nel corso dell’anno, ha assunto ulteriori 8 unità; il bilancio include pertanto i costi del personale per 155 unità, con rilevazione diretta degli oneri in capo all’ente.
La Sezione segnala che, nonostante l’ente disponga dal 2022 di una propria dotazione organica, si registra un aumento del 10,5 per cento delle spese per collaborazioni, consulenze e incarichi professionali, pari a 1.523.107 euro. Su tale voce la Corte invita l’ente a ricorrere a esternalizzazioni esclusivamente in presenza di specifiche condizioni, quali la straordinarietà delle esigenze, la carenza di strutture, il carattere limitato nel tempo e l’oggetto circoscritto dell’incarico, uniformando i comportamenti a criteri di economicità, efficienza e rotazione.
Quanto agli equilibri di bilancio, la Corte evidenzia il ritorno a un risultato economico positivo, pari a euro 186.096, dopo il disavanzo dell’esercizio precedente di euro 7.829.036, coperto con i fondi vincolati di riserva. Il patrimonio netto è pari a euro 109.038.057. Le disponibilità liquide presentano invece un decremento di euro 10.448.056, attestandosi a euro 54.459.331, per effetto del flusso di cassa negativo della gestione operativa.
La Corte osserva la divaricazione tra la competenza formale dell’ente in ordine all’approvazione dei bilanci degli organismi sportivi e la concreta gestione dei contributi e della politica settoriale, attribuita alla società in house. Sul contenimento della spesa, il Collegio dei revisori ha accertato il rispetto degli adempimenti, con versamento delle economie al bilancio dello Stato per 1,327 mln e un impatto economico complessivo di 1,3 mln.
Nota della Redazione
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