Controllo sulla gestione finanziaria della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 165 del 17.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti al controllo della Corte dei conti ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e della legge 21 marzo 1958, n. 259, la Corte riferisce al Parlamento il risultato del controllo sul conto consuntivo dell’esercizio. La relazione non si limita alla verifica della regolarità formale del bilancio, ma valuta la coerenza tra attività istituzionale, assetto organizzativo e risorse disponibili. Assume rilievo centrale la dipendenza finanziaria dalla contribuzione pubblica, che impone all’ente rigore nella destinazione delle riserve patrimoniali e nella programmazione. La corretta allocazione dell’utile di esercizio e degli accantonamenti condiziona la trasparenza del patrimonio netto. Il ritardo nella funzionalità degli organi di controllo e il blocco degli investimenti finanziati dal PNRR costituiscono elementi di criticità gestionale da sottoporre alle Camere.

Il Fatto

La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, fondazione di diritto privato sottoposta al d.lgs. 18 novembre 1997, n. 426 e al controllo del Ministero della cultura, riceve un contributo ministeriale che nel 2022 è stato di euro 14.500.000 e costituisce la sua principale fonte di sostentamento. L’ente è articolato nei due settori della Scuola nazionale di cinema e della Cineteca nazionale, con sei sedi regionali distaccate.

La Corte dei conti ha esaminato il conto consuntivo relativo all’esercizio 2022, corredato delle relazioni degli organi amministrativo e di revisione, trasmesso in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958, riferendo al Parlamento sul risultato del controllo.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto l’assetto organizzativo e la governance dell’ente. La riforma introdotta dall’art. 12-bis del d.l. 22 giugno 2023, n. 75, convertito dalla legge 10 agosto 2023, n. 112, ha escluso il Direttore generale dal novero degli organi e ha ampliato la composizione del Consiglio di amministrazione. La Corte rileva che il Collegio dei revisori è rimasto in prorogatio sino al 2 gennaio 2024 e che il nuovo organo si è insediato solo il 23 luglio 2024: nel periodo intermedio i controlli previsti non sono stati svolti e il rendiconto 2023 è stato approvato con notevole ritardo.

Sul piano contabile, il patrimonio netto è pari a euro 75.781.455. La Corte evidenzia che l’utile dell’esercizio precedente è stato allocato tra le altre riserve distintamente indicate anziché nella voce specifica, e raccomanda che l’utilizzo di tali voci patrimoniali avvenga solo su espressa delibera del Consiglio di amministrazione. Le riserve sono state impiegate per coprire disavanzi di bilancio preventivo.

La Corte osserva la forte dipendenza finanziaria dalla contribuzione pubblica: i ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a euro 1.868.433 a fronte di un valore della produzione di euro 21.983.899. Sul piano degli acquisti, solo l’8,7 per cento delle acquisizioni è avvenuto con procedure aperte, mentre il 62,6 per cento ha utilizzato le piattaforme Consip/MePA. La Corte segnala l’assenza di una programmazione del personale che dia conto dell’adeguatezza dell’organico rispetto alle attività.

Quanto al PNRR, la Fondazione è soggetto attuatore per euro 37.200.000. La Corte rileva che, dopo il cambio di governance del 2023, la progettualità è rimasta ferma per circa sei mesi e che è in corso una rimodulazione del piano esecutivo, non ritenendosi più possibile completare le attività nei tempi previsti. Il tema resta oggetto di analisi e valutazione.

Infine, sulla società interamente partecipata, la Corte dà conto della conclusione della liquidazione con bilancio finale recante patrimonio netto negativo, con accollo della perdita residua in capo al socio unico.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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