Controllo Corte conti su gestione finanziaria INSR: risultati e rilievi (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 127 del 27.09.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza ministeriale si estende alla verifica degli equilibri di bilancio, della capienza dei ricavi rispetto ai costi della produzione e dell’adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili. La circostanza che un ente si sostenti quasi esclusivamente mediante contribuzioni pubbliche impone una pianificazione coerente tra oneri di gestione e fonti di finanziamento, nonché una rappresentazione trasparente e analitica dei flussi economico-finanziari nella nota integrativa. La mancata adozione di regolamenti interni per il reclutamento del personale, per il conferimento degli incarichi esterni e per la disciplina degli acquisti di beni e servizi, unitamente all’omessa istituzione di un Albo dei fornitori, costituisce fattore di rischio per l’effettiva applicazione dei principi di trasparenza, pubblicità, confronto concorrenziale e rotazione degli incarichi.

Il Fatto

La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato i bilanci dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, fondazione di diritto privato sorta dalla privatizzazione di un ente pubblico ai sensi del d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 419, relativi agli esercizi 2022 e 2023, con esame anche delle vicende successive di maggior rilievo. L’ente, con sede in Firenze, ha come compito statutario la promozione e la diffusione degli studi sul Rinascimento.

La relazione riferisce alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo sulla gestione finanziaria, in attuazione dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 3, comma 4, della l. 14 gennaio 1994, n. 20. L’ultimo referto concerneva l’esercizio 2021.

La Motivazione della Corte

Sul piano ordinamentale, la Corte rileva che l’Istituto non ha aderito al registro degli enti del terzo settore e non dispone di un proprio regolamento di contabilità, attenendosi ai criteri privatistici e ai principi dell’OIC. Manca altresì un regolamento per la disciplina degli incarichi esterni e delle assunzioni del personale. Sul punto la Sezione rinnova l’invito a effettuare una ricognizione del fabbisogno di personale, adottando un regolamento dedicato che disciplini modalità di reclutamento e criteri di conferimento degli incarichi.

Quanto all’attività contrattuale, l’ente procede mediante affidamenti diretti, preceduti da ricerche di mercato di carattere locale, perfezionando le commesse secondo il criterio del minor costo, in ragione dell’esiguo valore e della natura non tecnica degli acquisti. Non ha instituito un proprio Albo dei fornitori né ha aderito al sistema delle convenzioni Consip. La Corte ribadisce la necessità di un apposito regolamento per gli acquisti di lavori, servizi e forniture e di un correlato Albo, per consentire l’effettiva applicazione dei principi di trasparenza, pubblicità, confronto tra le offerte e rotazione degli incarichi.

In materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, l’ente ha adottato un Piano triennale e nominato il relativo Responsabile nella persona del proprio Presidente. La Corte ritiene opportuno implementare le iniziative informative, dando evidenza degli atti normativi generali e dell’attività contrattuale.

Sul piano contabile, la gestione 2023 presenta un risultato economico negativo di euro 14.812, a differenza dei risultati positivi, seppur in riduzione, degli esercizi precedenti. I contributi pubblici, pur costituendo il 97,4 per cento del valore della produzione, subiscono una contrazione del 37,5 per cento. Il risultato della gestione caratteristica è negativo e pari a euro -10.604, a evidenza della non sufficiente capienza dei ricavi rispetto ai costi della produzione. La Corte invita l’Istituto ad ampliare i contenuti della relazione integrativa, correlato gli utilizzi di ciascuna fonte contributiva, e a promuovere iniziative culturali con margine di redditività, anche attingendo ai fondi dell’Unione europea e al PNRR.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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