Gestione finanziaria in perdita del Gruppo Treccani: obbligo di risanamento (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 8 del 03.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza si estende alla verifica della continuità aziendale e dell’equilibrio economico-patrimoniale, anche in presenza di un risultato d’esercizio formalmente positivo. Quando il risultato civilistico della Capogruppo è sostenuto da componenti non caratteristiche e il bilancio consolidato registra una perdita d’esercizio, la Sezione del controllo formula una raccomandazione all’adozione di iniziative di risanamento e richiama l’organo di controllo interno all’attento monitoraggio della gestione. Il giudizio di parificazione non si esaurisce nel riscontro della regolarità contabile, ma investe la sostenibilità prospettica dell’equilibrio di Gruppo.

Il Fatto

La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio d’esercizio 2023 e il bilancio consolidato dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.a., sottoposto a controllo per effetto del d.P.R. 11 marzo 1961, in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958.

La gestione si chiude, a livello civilistico, con un utile di 70.499 euro, in aumento rispetto ai 52.884 euro del 2022, ma con una gestione caratteristica negativa per 82.758 euro. Il bilancio consolidato registra una perdita di 12.608.914 euro, pur in miglioramento rispetto alla perdita di 17.846.157 euro dell’esercizio precedente. La Corte riferisce al Parlamento il risultato del controllo, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958.

La Motivazione della Corte

Il quadro dei ricavi mostra una contrazione strutturale. Il valore della produzione consolidato scende da 53,1 a 39,5 milioni; i ricavi da vendite e prestazioni passano da 50,3 a 32,6 milioni. La Corte collega il fenomeno alla perdita di clientela storica post-pandemica, quantificata in quasi il 25 per cento del bacino tradizionale, e alla crescita delle posizioni dormienti rilevata nel periodo 2019-2022.

Sul piano patrimoniale, la Capogruppo registra un patrimonio netto in crescita a 91,02 milioni, per effetto dell’aumento di capitale di 2 milioni sottoscritto nel novembre 2023 dal nuovo socio. Il consolidato, per contro, evidenzia un patrimonio netto in calo a 57,37 milioni e disponibilità liquide ridotte da 12,05 a 7,36 milioni nella Capogruppo. La Sezione osserva che, a fronte della rinuncia al credito di 10 milioni deliberata in favore della controllata, si registra un ulteriore incremento dell’esposizione debitoria verso le banche, salita da 8,05 a 10,29 milioni.

La Corte esamina il perimetro del Gruppo e la sua evoluzione: dal consolidamento delle controllate attive nell’editoria scolastica e nella formazione, al primo consolidamento della società costituita nel 2023. Il personale del Gruppo sale a 127 unità, con costi complessivi in aumento.

Il passaggio centrale è di carattere prospettico. Preso atto dei risultati fortemente negativi della gestione, pur in miglioramento, la Sezione raccomanda alla Capogruppo di adottare le necessarie iniziative di risanamento e di fornire specifici indirizzi alle società del Gruppo, volti a contenere ulteriormente i costi operativi e a riportare in equilibrio la gestione. Il Collegio sindacale è richiamato al monitoraggio della gestione nell’ottica del mantenimento della continuità aziendale.

La Corte dà atto, infine, del sostegno pubblico: il contributo di un milione di euro disposto con decreto interministeriale per il Centenario dell’Istituto e il contributo ordinario annuo di 5 milioni previsto a decorrere dal 2024. La relazione viene comunicata alle Presidenze delle due Camere insieme al bilancio e alle relazioni degli organi sociali.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *