Controllo sulla gestione del PNRR e riflessi del possibile definanziamento (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 42 del 21.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione di cui all’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021 n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021 n. 108, si svolge anche in corso di esercizio e si focalizza sul raggiungimento dei risultati intermedi e sulla progressione dei procedimenti amministrativi dei progetti finanziati dal PNRR. La Sezione regionale verifica l’economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse, la legittimità e regolarità del loro utilizzo e la rispondenza dei risultati agli obiettivi di legge. Qualora alle obbligazioni giuridicamente vincolate venga a mancare la certezza della fonte di trasferimento statale, si pone un problema di copertura da affrontare tempestivamente per non creare squilibri nel bilancio dell’ente, tanto più che i progetti interessati sono in fase realizzativa avanzata o già completati.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per la Lombardia, proseguendo la ricognizione avviata nel 2022 sui progetti del PNRR di cui il Comune di Varese è soggetto attuatore, ha limitato il proprio esame al controllo sulla gestione. La rimodulazione dell’attività si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore dell’art. 1, comma 12-quinquies, d.l. 22 aprile 2023 n. 44, convertito nella legge 21 giugno 2023 n. 74, che ha escluso il controllo concomitante per piani, programmi e progetti finanziati dal PNRR.

L’istruttoria, avviata a marzo 2023 e integrata a dicembre 2023, ha riguardato gli interventi gestiti direttamente dall’ente, con ricaduta finanziaria effettiva sul bilancio comunale. La questione sottoposta all’attenzione della Sezione concerne lo stato di attuazione procedurale e finanziario dei progetti e i possibili effetti di un definanziamento.

La Motivazione della Corte

Il Comune risulta soggetto attuatore di quaranta progetti per un ammontare di fondi PNRR pari a poco più di 73,55 milioni di euro, cui si aggiungono fondi propri, Fondo opere indifferibili, altre risorse pubbliche e fondi privati, per un totale complessivo dei progetti di 116.200.453,83 euro. La Missione 5 accentra la maggiore quota di finanziamenti, mentre il numero più elevato di CUP si concentra nella Missione 2.

Sul piano dell’avanzamento procedurale, la Sezione rileva che il 47,50 per cento dei progetti è in fase di avvio, il 5 per cento in stipula del contratto, il 27,50 per cento in esecuzione e il 20 per cento completato, senza CUP nella fase di aggiudicazione. Quanto al cronoprogramma, i revisori dell’ente hanno attestato per il 77,50 per cento dei CUP un allineamento ai tempi al 30 giugno 2023; per tre CUP, privi di data di fine effettiva, non è possibile valutare la tempestività.

Sul piano finanziario, le risorse accertate in bilancio ammontano a circa 43,63 milioni, pari al 37,55 per cento del finanziamento totale; i pagamenti, pari a 6,92 milioni, costituiscono il 15,86 per cento delle risorse accertate, segnalando che la rendicontazione delle spese è ancora in fase iniziale. Le anticipazioni ottenute dal fondo di rotazione del MEF ammontano a 6,39 milioni, corrispondenti all’8,70 per cento delle risorse finanziate dal PNRR, nel limite del 10 per cento previsto dall’art. 9, commi 6 e 7, d.l. n. 152 del 2021.

Il nucleo della valutazione riguarda la proposta governativa di rimodulazione del PNRR, approvata dal Consiglio dell’Unione europea l’8 dicembre 2023. Il Comune ha individuato potenzialmente venti progetti coinvolti da un possibile definanziamento, per 32,48 milioni di euro, distribuiti su due linee di intervento, per la maggior parte già aggiudicati e contrattualizzati. La Sezione osserva che, qualora alle obbligazioni giuridicamente perfezionate venga a mancare la certezza della fonte del trasferimento statale, si porrebbe un problema di copertura, con possibili contenziosi, costi aggiuntivi e riflessi sugli equilibri di bilancio, riservando a successive verifiche la valutazione degli effetti del definanziamento.

Sul piano organizzativo, l’ente ha costituito un’Unità specialistica PNRR con modello a matrice, non si è avvalso dei professionisti selezionati dalla Regione Lombardia e non ha attivato procedure concorsuali né le facoltà assunzionali derogatorie, impiegando personale interno e lamentando la complessità delle procedure di rendicontazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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