Controllo gestione PNRR: obiettivi intermedi e rischio definanziamento (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 36 del 08.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione della Corte dei conti sui progetti finanziati dal PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021 n. 77, non attende l’esito conclusivo delle attività e si focalizza sui risultati intermedi e sulla progressione dei relativi procedimenti amministrativi. Esso verifica economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse, nonché la loro legittima e regolare utilizzazione e la rispondenza dei risultati agli obiettivi di legge. L’ente attuatore è tenuto a garantire un’oculata programmazione della spesa e una tempestiva copertura delle obbligazioni assunte; l’ipotesi di definanziamento dei progetti impone di approntare soluzioni alternative per scongiurare squilibri di bilancio e oneri aggiuntivi.

Il Fatto

Il Comune di Lecco opera come soggetto attuatore di trenta progetti finanziati dal PNRR, per un ammontare di fondi pari a 28,76 milioni di euro e un valore complessivo degli interventi di 36,67 milioni. La Sezione regionale di controllo per la Lombardia aveva già avviato nel 2022 una ricognizione sui progetti dell’ente.

A seguito delle modifiche normative intervenute, l’attività è stata rimodulata e circoscritta al controllo sulla gestione. Dopo un’istruttoria avviata a marzo 2023 e integrata a novembre, la Sezione ha esaminato lo stato di attuazione procedurale e finanziario degli interventi, la governance adottata e l’impiego di personale di supporto, approvando la relazione con la deliberazione in esame.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dal quadro normativo sopravvenuto. L’art. 1, comma 12 quinquies, d.l. 22 aprile 2023 n. 44 ha modificato l’art. 22 del d.l. n. 76/2020, escludendo il controllo concomitante per i progetti finanziati dal PNRR. Ne deriva che, per i progetti già oggetto di ricognizione, si procede solo con il controllo sulla gestione ai sensi dell’art. 7 d.l. n. 77/2021. Il criterio nomofilattico richiamato è quello della Sezione delle Autonomie (deliberazione n. 1/SEZAUT/2023/INPR): i controlli non possono attendere l’esito conclusivo delle attività e devono focalizzarsi su segmenti di gestione connessi agli obiettivi intermedi.

Sul piano procedurale emerge una situazione eterogenea. Il 30 per cento dei progetti è in fase di avvio, il 10 per cento in aggiudicazione, il 6,67 per cento alla stipula del contratto, il 30 per cento in esecuzione e il 23,33 per cento completato. Quanto al cronoprogramma, solo quindici CUP su trenta risultano in linea; per i restanti quattordici mancano i dati sulle date di fine prevista o effettiva delle fasi, e un solo progetto è segnalato in ritardo.

Sul piano finanziario, le risorse accertate in bilancio ammontano a circa 21,80 milioni, pari al 75,82 per cento dei fondi PNRR, mentre i pagamenti complessivi, pari a 2,93 milioni, costituiscono il 13,46 per cento degli accertamenti. La Sezione osserva che la rendicontazione delle spese appare ancora all’inizio. I pagamenti si concentrano nella Missione 5 (15,81 per cento), seguita dalla Missione 2 (11,25 per cento).

Un rilievo centrale riguarda l’ipotesi di rimodulazione del PNRR e il possibile definanziamento. Nove progetti, distribuiti su due interventi, risultano interessati per un importo di 12,28 milioni. La Sezione sottolinea che, qualora alle obbligazioni giuridicamente vincolanti venga a mancare la certezza della fonte del trasferimento statale, si porrebbe un problema di copertura da affrontare tempestivamente per non creare squilibri nel bilancio dell’ente. Si evidenziano anche i possibili contenziosi con gli operatori economici contrattualizzati e i costi legati all’interruzione delle opere.

Infine, l’istruttoria non ha rilevato la predisposizione di una governance dedicata all’attuazione del PNRR, né il ricorso agli esperti della Regione o alle facoltà assunzionali derogatorie per il personale a tempo determinato. La Sezione riserva alle successive verifiche la valutazione degli effetti del definanziamento sugli specifici progetti e delle misure poste a salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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