Controllo Corte conti su piattaforma notifiche digitali SEND e fondi PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 34 del 08.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei fondi del PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, la Corte dei conti verifica economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse, valutando i risultati rispetto agli obiettivi di legge. Il controllo in corso di esercizio accerta la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa ai traguardi fissati, comparando costi, modi e tempi. L’assenza di criticità rilevate non esime l’amministrazione dal presidio dei fattori di rischio e dal monitoraggio dell’ottimale allocazione delle risorse, anche in ragione della convergenza di più fonti di finanziamento sul medesimo progetto.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione del sub-investimento M1|C1|1.4.5 “Piattaforma notifiche digitali”, finanziato con 245 milioni di euro a valere sul PNRR. La piattaforma, oggi denominata SEND (Servizio Notifiche Digitali), digitalizza il flusso di notificazione degli atti della pubblica amministrazione con valore legale.
L’indagine costituisce l’aggiornamento al secondo semestre 2023 dei precedenti rapporti, approvati con deliberazione n. 26 del 14 luglio 2022 e deliberazione n. 18 del 16 febbraio 2023, secondo la modalità semplificata del rapporto. Amministrazione titolare è il Dipartimento per la trasformazione digitale; soggetto realizzatore è la società strumentale PagoPA spa.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce il quadro normativo fondato sull’art. 1, comma 402, legge n. 160/2019, che ha previsto lo sviluppo della piattaforma, e sull’art. 26 d.l. n. 76/2020, che ne ha dettato la disciplina primaria. Il d.l. n. 51/2023, con il comma 22-bis aggiunto all’art. 26, è intervenuto in via d’urgenza per ovviare alla mancata contrattualizzazione del rapporto con il fornitore postale e alla conseguente indisponibilità della rete di assorbimento del divario digitale.
La Sezione rileva che gli sviluppi tecnici sono proseguiti secondo la pianificazione, senza significative deviazioni dal diagramma di Gantt, e che la piattaforma è stata messa in linea a luglio 2023. Il primo avviso pubblico a lump sum ha registrato ampia partecipazione dei Comuni, con integrazione del budget fino a 200 milioni di euro e ammissione al finanziamento di 4.919 enti. I dati di utilizzo confermano il superamento del target intermedio.
Non emergono criticità organizzative, operative o finanziarie. La Corte segnala come punto di attenzione, a titolo di collaborazione, la mancata definizione dell’accordo con il fornitore postale ai fini dei commi 19 e 20 dell’art. 26 del d.l. n. 76/2020, cui l’amministrazione ha posto rimedio con avviso pubblico per l’individuazione di partner alternativi. Il sistema di gestione e controllo risulta istituito e sottoposto ad audit.
In conclusione, le attività progettuali procedono secondo il piano operativo e in coerenza con le scadenze prefissate. La Corte non formula nuove raccomandazioni, riservandosi un eventuale aggiornamento dell’indagine in relazione alla possibile estensione d’uso della piattaforma.
Nota della Redazione
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