Controllo PNRR su piattaforme PagoPA e App IO, obiettivi già superati (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 33 del 08.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione di cui all’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, esercitato dalla Corte dei conti sui fondi del PNRR ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. La relazione semestrale sullo stato di attuazione di una misura del Piano costituisce lo strumento attraverso cui la Sezione riferisce al Parlamento sull’economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse europee. L’accertato superamento dei target intermedi e finali di diffusione delle piattaforme digitali, unitamente all’assenza di criticità organizzative, operative e finanziarie, esclude la sussistenza di motivi di preoccupazione circa il rispetto delle tempistiche pianificate. Il meccanismo di erogazione mediante voucher a costi standard, adottato in coerenza con le opzioni di costo semplificato previste dalla normativa eurounitaria, si conferma strumento idoneo a garantire il controllo dell’erogazione dei fondi e del conseguimento degli obiettivi.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato il sub-investimento M1|C1|1.4.3 del PNRR, dedicato ai servizi digitali e alla cittadinanza digitale, con particolare riguardo alle piattaforme pagoPA e App IO. L’intervento, originariamente finanziato con 750 milioni di euro, è stato dapprima rimodulato in 580 milioni e, in esito alla riprogrammazione approvata con decisione del Consiglio dell’8 dicembre 2023, ulteriormente ridotto a 561 milioni.
La questione sottoposta all’attenzione della Sezione attiene allo stato di attuazione della misura e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati in sede europea, con specifico riferimento all’incremento del numero di enti presenti sulle piattaforme e dei servizi digitali dagli stessi esposti. Il rapporto costituisce l’aggiornamento al secondo semestre 2023, dopo le precedenti versioni approvate con deliberazioni n. 23 del 14 luglio 2022 e n. 15 del 16 febbraio 2023.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro normativo di riferimento, individuando nell’art. 5, comma 2, del CAD la disciplina della piattaforma dei pagamenti e nell’art. 64-bis del CAD il fondamento del punto di accesso telematico ai servizi della pubblica amministrazione costituito dall’app IO. Rileva, altresì, che la società strumentale PagoPA spa è deputata ex lege alla gestione di entrambe le piattaforme ai sensi dell’art. 8, d.l. n. 135/2018. La misura si articola lungo due direttrici: l’evoluzione tecnologica delle piattaforme, affidata alla società strumentale, e la messa a disposizione di fondi per l’adesione degli enti.
Sul piano dell’architettura degli obiettivi, la Corte esamina criticamente il sistema degli indicatori, rilevandone la non agevole lettura. L’obiettivo risulta dalla combinazione di tre fattori: l’incremento percentuale dei servizi presenti, il numero medio finale di servizi offerti e il numero di amministrazioni presenti sulle piattaforme. Il DTD ha riferito degli approfondimenti condotti con il MEF e del confronto con la Commissione europea, all’esito dei quali è stato definito un metodo di calcolo in valori assoluti. In particolare, il target al 2023 corrisponde all’incremento del 20% dei servizi rispetto alla baseline di marzo 2021, mentre il target al 2026 è calcolato moltiplicando il massimale di servizi integrabili per ciascun ente per il numero complessivo di enti target. È stata inoltre formalizzata la rimeditazione in riduzione dell’obiettivo in termini di servizi medi, ora fissato a 35 per i comuni, 15 per le regioni, 15 per le aziende sanitarie e 8 per scuole e università, in luogo dei valori originari.
Quanto allo stato di attuazione, i dati provvisori dimostrano risultati ampiamente positivi. Per la App IO la percentuale di enti presenti è salita dal 16% di baseline al 78% al dicembre 2023, superando il target previsto per la fine del 2025 e sfiorando l’obiettivo finale dell’80% fissato per il 2026. Per pagoPA la percentuale è salita dal 53% al 91%, già oltre il target finale dell’80%. In termini di incremento dei servizi, gli aumenti risultano di gran lunga superiori alla soglia-obiettivo del 20%. Sono stati pubblicati 11 avvisi a lump sum, con 10.794 candidature ammesse a finanziamento per oltre 200 milioni di euro, di cui 50 milioni per App IO e oltre 150 milioni per pagoPA. La quota Sud si attesta mediamente sul 44%, superando il vincolo di destinazione del 40%.
Sul piano organizzativo non emergono criticità: la Corte dà atto che le procedure di reclutamento del Transformation office sono state completate nei tempi prescritti e che le possibili difficoltà segnalate nei rapporti precedenti appaiono efficacemente gestite. Sotto il profilo finanziario, le risorse stanziate non destano problemi di capienza; la riduzione del budget da 750 a 561 milioni ridimensiona il rischio di impiego non ottimale delle risorse.
La Sezione rileva infine, a titolo di collaborazione, l’opportunità di affinare i cruscotti informativi presenti in ReGIS, che a fronte di risorse per 561 milioni riportano aggregazioni non significative. Formula inoltre l’auspicio che le denominazioni dei capitoli di bilancio 7484 e 7485 siano aggiornate secondo la corretta riformulazione normativa. In conclusione, la Corte approva il rapporto, destinato alla Presidenza delle Camere, alla Presidenza del Consiglio, al MEF e a PagoPA spa, senza nuove raccomandazioni o segnalazioni. Le amministrazioni interessate comunicheranno le misure consequenziali entro quattro mesi, ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n. 20/1994.
Nota della Redazione
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