Controllo PNRR su interventi Città Metropolitana e recupero ritardi (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 281 del 07.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei fondi del PNRR la Sezione regionale della Corte dei conti non si limita a un giudizio formale sulla spesa, ma verifica l’effettivo stato di attuazione dei singoli interventi rispetto al cronoprogramma approvato. L’ente beneficiario è tenuto a contabilizzare le risorse in conformità all’art. 15 del d.L. n. 77/2021, che deroga al principio contabile applicato 4/2 allegato al d.lgs. n. 118/2011, anticipando il momento dell’accertamento in entrata a copertura della spesa correlata. Il ritardo, anche di lieve entità, e le discordanze nella piattaforma ReGiS integrano elementi di criticità che la Sezione segnala e sottopone a successiva verifica. L’invito rivolto all’amministrazione, nell’ambito della sua discrezionalità, non ha natura sanzionatoria ma di indirizzo, con riserva di riesame nel ciclo di controllo successivo.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato l’attuazione, alla data del 30 giugno 2024, degli interventi finanziati dal PNRR e dal PNC riferibili alla Città Metropolitana di Palermo. L’attività rientra nel controllo sulla gestione previsto dall’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994 e dall’art. 7, comma 7, del d.L. n. 77/2021.

La Sezione ha acquisito la risposta dell’Ente alla richiesta istruttoria e, per garantire il contraddittorio, ha trasmesso la bozza di referto, ricevendo le controdeduzioni dell’amministrazione. Su richiesta di deferimento del Magistrato istruttore, il Presidente ha convocato l’adunanza.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha approvato il referto sull’attuazione del Piano, con riserva di verifica dei successivi stati di avanzamento. Il controllo non si esaurisce nella ricognizione contabile delle risorse, ma investe il concreto andamento procedurale dei singoli progetti, misurato sul cronoprogramma e sulla capacità di spesa dell’Ente.

Sul piano contabile la Sezione richiama l’art. 15 del d.L. n. 77/2021, che consente di derogare alle regole ordinarie del principio contabile applicato 4/2 allegato al d.lgs. n. 118/2011, anticipando il momento in cui diviene possibile contabilizzare l’accertamento in entrata necessario alla copertura della spesa correlata. L’Ente è pertanto invitato a uniformarsi a tale disciplina.

La Corte rileva criticità su più fronti: il ritardo, anche di lieve entità, rispetto al cronoprogramma di numerosi progetti individuati per CUP; la percentuale dei pagamenti contenuta rispetto alle risorse accertate; la presenza di discordanze nella piattaforma ReGiS, sezione “anagrafica del progetto – iter del progetto”, da eliminare con aggiornamento.

L’amministrazione è invitata, nell’ambito della propria discrezionalità, ad adottare quanto necessario per recuperare i ritardi, incrementare i pagamenti e allineare la piattaforma. Il Segretario generale è destinatario di un autonomo invito a porre in essere le attività di coordinamento necessarie.

La Sezione si riserva di verificare, nel prossimo ciclo di controllo, lo stato di avanzamento di ulteriori progetti per i quali, alla data del 30 giugno 2024, non è possibile accertare l’andamento procedurale. La deliberazione è trasmessa al Sindaco metropolitano, al Segretario generale e all’Organo di revisione, ed è pubblicata ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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