Controllo PNRR idrogeno: attuazione delle linee di investimento 5.2 (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 26 del 14.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con riferimento ai fondi del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, convertito dalla legge n. 108/2021, assegna alla Corte uno scrutinio di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse finanziarie. Il giudizio di regolarità gestionale non si estende alla valutazione di merito delle scelte amministrative, ma accerta lo stato di attuazione degli interventi rispetto alle milestone e ai target intermedi e finali. In presenza di attuazione conforme alla programmazione, la Sezione approva il rapporto senza formulare raccomandazioni specifiche.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a verifica l’Investimento PNRR M2C2 5.2 “Idrogeno”, affidato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e finanziato con 450 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è espandere il mercato dell’idrogeno mediante la realizzazione in Italia di un grande impianto industriale per la produzione di elettrolizzatori, raggiungendo circa 1 GW di capacità di elettrolisi entro il 2026 e consolidando competenze proprietarie nella catena europea dell’H2.

Il quadro d’indagine traeva origine dalla deliberazione della Sezione n. 60/2024/G, che aveva previsto rapporti periodici sugli interventi del PNRR. L’amministrazione, con nota del 13 gennaio 2025, ha fornito il riscontro sullo stato di avanzamento della misura al 31 dicembre 2024, sulle criticità riscontrate e sull’attuazione delle tre linee in cui l’investimento è articolato.

La Motivazione della Corte

Il decreto n. 168 del 27 aprile 2022 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha ripartito le risorse tra tre linee progettuali. La linea A, con 250 milioni, sostiene gli importanti progetti di comune interesse europeo di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, per la realizzazione di stabilimenti di produzione di elettrolizzatori a valere sul Fondo IPCEI. La linea B, con 100 milioni, finanzia progetti di ulteriori stabilimenti produttivi. La linea C, con ulteriori 100 milioni, sostiene programmi di investimento per lo sviluppo della filiera produttiva degli elettrolizzatori e delle relative componenti.

Quanto alla linea A, la Corte ricostruisce il percorso amministrativo. La Decisione della Commissione europea C(2022) 5158 final del 15 luglio 2022 ha autorizzato gli aiuti di Stato per il primo IPCEI sulle tecnologie dell’idrogeno. Il Ministero ha quindi sottoscritto un protocollo d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico e due accordi con le società coinvolte, definendo gli importi massimi concedibili. Il conseguimento della milestone M2C2-52 è stato confermato dalla Commissione in sede di valutazione della seconda rata PNRR. La variante progettuale di uno dei progetti è stata approvata dalla Commissione il 4 ottobre 2024, con conseguente adozione del decreto direttoriale di concessione. Con l’Accordo n. 6 del 7 agosto 2024, il MIMIT è stato individuato come organismo intermedio con deleghe in materia di controllo sui due progetti cofinanziati.

Per la linea B, dopo la riapertura dei termini disposta con decreto direttoriale n. 51 del 13 marzo 2024, sono pervenute quattro proposte progettuali; la graduatoria è stata approvata con decreto direttoriale n. 138 del 10 ottobre 2024 e sono in corso di finalizzazione gli accordi di finanziamento. Per la linea C, invece, all’esito della riapertura dello sportello risultano pervenute quindici proposte; per cinque progetti l’esito della valutazione è stato negativo, per tre è stata presentata rinuncia e i restanti sono ancora in corso di valutazione.

La Corte rileva che il progetto è in linea con la programmazione e che non emergono raccomandazioni specifiche. L’efficacia complessiva dell’intervento resta comunque condizionata, secondo la Sezione, dalle strategie sinergiche di sviluppo del sistema nazionale di produzione energetica. La deliberazione è stata trasmessa alle Presidenze delle Camere, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministeri competenti e alle Sezioni Riunite in sede di controllo, con obbligo per le amministrazioni di comunicare le misure consequenziali entro quattro mesi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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