Rendiconto 2024: chiusura istruttoria con richiamo su riscossione e Fondo garanzia debiti commerciali (Corte dei Conti Sez. contr. Basilicata n. 88 del 30.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo finanziario sui rendiconti degli enti locali, ai sensi dell’art. 148-bis del TUEL, si conclude con la chiusura dell’istruttoria quando la gestione risulta sostanzialmente in linea con i vincoli di finanza pubblica. La Sezione può tuttavia formulare raccomandazioni volte a garantire la regolarità della gestione, con particolare riguardo alla gestione dei residui attivi, all’attività di riscossione e al contrasto dell’evasione tributaria. In tema di Fondo garanzia debiti commerciali, il Fondo accantonato nel risultato di amministrazione è liberato nell’esercizio immediatamente successivo a quello in cui sono rispettate le condizioni di cui all’art. 1, comma 859, lettere a) e b), della l. n. 145/2018, secondo il principio nomofilattico enunciato dalla Sezione delle Autonomie.
Il Fatto
La Sezione Regionale di Controllo per la Basilicata ha avviato l’istruttoria sul questionario relativo al rendiconto dell’esercizio finanziario 2024 del Comune di Sant’Angelo Le Fratte (PZ). L’attività si inserisce nel quadro dei controlli previsti dall’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005 e dall’art. 148-bis del TUEL. Con nota del 25.05.2026, la Sezione ha instaurato il contraddittorio con l’Ente, rappresentando le criticità emerse dall’analisi dei dati e richiedendo chiarimenti.
Il Sindaco e l’Organo di revisione hanno fornito riscontro con nota congiunta del 15.06.2026, trasmettendo la documentazione richiesta.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha valutato gli esiti delle verifiche, ritenendo che il rendiconto analizzato fosse sostanzialmente in linea con i vincoli di finanza pubblica. Non è emersa la necessità di procedere ad ulteriori approfondimenti, portando alla chiusura dell’istruttoria.
La pronuncia non si limita a un esito positivo, ma formula specifiche raccomandazioni. In primo luogo, l’Ente è invitato ad assicurare il rispetto dei termini di approvazione del rendiconto e a monitorare costantemente la gestione dei residui attivi, attivando le necessarie procedure di ricognizione. Particolare attenzione è dedicata all’attività di riscossione in conto residui, soprattutto per le entrate del Titolo I.
In materia di contrasto all’evasione tributaria, la Sezione evidenzia la bassa percentuale di recupero registrata nell’esercizio (24,59%). Considerata l’intenzione di affidare la riscossione coattiva a un soggetto privato, richiama la giurisprudenza contabile che impone un monitoraggio costante sull’operato del concessionario, verificando la conformità dell’attività ai principi di efficacia, efficienza ed economicità di cui alla legge n. 241/1990.
Infine, la Sezione invita l’Ente a liberare le somme accantonate a titolo di Fondo garanzia debiti commerciali, avendo accertato il rispetto delle condizioni previste dall’art. 1, comma 859, lettere a) e b), della l. n. 145/2018 negli esercizi successivi al 2024. Il richiamo alla deliberazione n. 20/SEZAUT/2025/QMIG della Sezione delle Autonomie conferma il principio per cui la liberazione avviene nell’esercizio immediatamente successivo a quello del rispetto delle condizioni.
Nota della Redazione
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