Definaziamento PNRR dei beni confiscati e continuità con risorse nazionali (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 53 del 26.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994 e dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione. Con riguardo agli investimenti finanziati dal PNRR, il giudizio di economicità, efficienza ed efficacia si estende all’acquisizione e all’impiego delle risorse. La sopravvenuta revisione del PNRR che abbia de-finanziato una misura non esonera l’amministrazione dalla verifica dei risultati conseguiti nel periodo di operatività della misura stessa. La Sezione formula pertanto auspicio che le risorse necessarie alla prosecuzione siano reperite con tempestività, per non disperdere il tempo e le risorse umane impiegati.

Il Fatto

Il rapporto riguarda l’investimento M5C3/1.2 — Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, dotato di trecento milioni di euro. L’Agenzia per la coesione territoriale, amministrazione attuatrice, aveva pubblicato nel dicembre 2022 la graduatoria dei progetti: duecentoquarantadue ammessi sull’avviso pubblico e dodici sulla procedura concertativo-negoziale. La Sezione aveva già monitorato la misura con precedenti deliberazioni e, nel novembre 2023, aveva chiesto aggiornamenti anche in ordine agli effetti della rimodulazione del Piano.

Le amministrazioni hanno risposto nel dicembre 2023. Nel frattempo il Governo aveva proposto la revisione del PNRR, approvata dal Consiglio ECOFIN dell’8 dicembre 2023, che ha de-finanziato la misura; e il d.l. n. 13/2023 aveva soppresso l’Agenzia, trasferendone le funzioni al Dipartimento per le politiche di coesione.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro delle attività svolte dall’Unità di missione nel 2023: adozione del manuale di rendicontazione e controllo, emanazione delle linee guida per i soggetti attuatori e di quelle sul principio DNSH, aggiornamento delle procedure di selezione degli esperti. Sul punto la Corte rileva come la professionalità specifica nel settore dei beni confiscati, suggerita nel precedente rapporto, non sia stata acquisita, essendo stata preferita una figura esperta in contrattualistica pubblica.

Segue la fase delle anticipazioni. L’Unità di missione ha attivato il circuito finanziario e ottenuto dal MEF, in data 15 dicembre 2022, un’anticipazione di quarantacinque milioni, pari al quindici per cento della dotazione. Con due decreti direttoriali del 2023 sono stati assegnati 13.358.344,96 euro a settantuno progetti: circa la metà delle richieste pervenute.

Il nucleo della deliberazione è però la revisione del PNRR. La proposta trasmessa alla Commissione europea il 7 agosto 2023, valutata positivamente il 24 novembre e approvata dall’ECOFIN l’8 dicembre, ha ricompreso la misura tra quelle non più realizzabili con le risorse del Piano. L’Unità di missione aveva rappresentato, nelle interlocuzioni preliminari, che non erano emerse criticità attuative; e la misura era proseguita, considerando che un’eventuale mancata approvazione della revisione avrebbe imposto il rispetto dei target originari.

Da qui la conseguenza più rilevante: il de-finanziamento ha indotto il Dipartimento a sospendere la finalizzazione dei trasferimenti verso i soggetti attuatori e i controlli sui rendiconti di progetto. La Sezione sottolinea che l’impegno ad attuare i progetti con risorse proprie di bilancio merita cautela, poiché proprio la scarsità di tali risorse aveva determinato il ricorso ai fondi del PNRR. Nella situazione di temporaneo stallo, la Corte formula l’auspicio che le nuove risorse siano reperite in tempi brevi, per raggiungere le finalità della misura e non disperdere l’attività svolta, evitando l’abbandono dei beni confiscati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *