Beni sotto sequestro

Ti hanno sequestrato conto, casa o auto: cosa fare contro sequestro e confisca

Il conto bloccato dalla banca dopo un decreto, la casa intestata a te ma sequestrata per i reati di un familiare, l’auto confiscata a chi la guidava, il telefono copiato per intero, i contanti trovati in casa, i beni ritenuti sproporzionati rispetto al reddito. Qui trovi cosa devono motivare i giudici, chi può impugnare e cosa serve per riavere i beni.

Il sequestro deve essere proporzionatoIl giudice deve spiegare perché non basta una misura meno invasiva
Il terzo può riavere i suoi beniLa prova che il bene è dell’indagato spetta all’accusa
Paghi solo se vinciNessun anticipo. Compenso solo con un risultato economico
Indice

Parti dalla tua situazione

Sette blocchi di domande e un piano d’azione. Ogni risposta cita le decisioni commentate su questo sito; per querela, messa alla prova e pena vedi la guida al procedimento penale.

1 · Sequestro preventivo

Il sequestro preventivo: cosa deve motivare il giudice e come si impugna

Proporzionalità, periculum concreto, termini del riesame: le regole che i giudici applicano a conti, immobili e somme.

RiesameDall’esecuzione o dalla conoscenzaIl termine decorre dall’esecuzione del sequestro o da quando l’interessato lo ha conosciuto
Blocco del contoBasta per impugnareL’interesse nasce quando la banca blocca l’operatività del conto
ProporzionalitàPer tutta la durataIl vincolo va graduato anche in base alle sopravvenienze
Art. 325 c.p.p.Ricorso in CassazioneSolo per violazione di legge, compresa la motivazione mancante o apparente
Mi hanno sequestrato il conto o la casa: cosa deve spiegare il giudice?

Il principio di proporzionalità vale anche per i sequestri: il giudice deve motivare sull’impossibilità di fronteggiare il pericolo con misure meno invasive o limitando l’oggetto del sequestro, per evitare una compressione esasperata della proprietà e della libertà di iniziativa economica. Il limite vale per tutta la durata della misura, che va graduata in base alle sopravvenienze, e il periculum in mora deve essere concreto (Cass. 39370/2025).

Per il sequestro di denaro finalizzato alla confisca il provvedimento deve contenere una motivazione, anche concisa, sul nesso di pertinenzialità tra somma e reato e sul periculum, cioè sulle ragioni che rendono necessario anticipare la confisca prima della sentenza (Cass. 3703/2025, 28478/2025). Il tribunale del riesame deve esaminare i motivi trasmessi, anche via PEC: se omette quelli su periculum e profitto, il provvedimento va annullato (Cass. 389/2026).

La banca ha bloccato il conto ma il decreto non mi è stato notificato: da quando posso fare riesame?

Il termine per la richiesta di riesame è unico per l’indagato e per il difensore e decorre dalla data di esecuzione del sequestro oppure da quella, diversa, in cui l’interessato ne ha avuto conoscenza; non dalla notifica dell’avviso di deposito al difensore (Cass. 34308/2025, 34309/2025).

Per i conti correnti l’esecuzione può coincidere con il blocco dell’operatività deciso dalla banca, anche senza trasferimento delle somme: da quel momento il titolare ha interesse a impugnare (Cass. 36034/2025, 30069/2026). L’interesse c’è anche se il conto ha saldo negativo, perché il blocco impedisce di usare l’affidamento e di fare versamenti (Cass. 38222/2025). Non spetta a te provare l’avvenuta esecuzione: se mancano i verbali, il tribunale deve verificare d’ufficio se il sequestro non è stato eseguito o se gli atti non sono stati trasmessi (Cass. 36284/2025).

Il bene sequestrato non è mio (è di mio figlio o della mia società): posso fare riesame io?

Le Sezioni Unite hanno stabilito che l’indagato può chiedere il riesame anche se non ha diritto alla restituzione del bene, purché alleghi un interesse concreto e attuale, cioè un’utilità oggettivamente apprezzabile derivante dal dissequestro; non basta la prospettiva di una pronuncia favorevole sul fumus del reato, perché il procedimento cautelare non vincola il giudizio di merito (Cass. S.U. 7983/2026).

L’interesse manca, per esempio, al socio per il bene della società, che ha personalità giuridica distinta (Cass. 13193/2025), e all’imputato che impugna la confisca di un bene che egli stesso dice appartenere a un terzo: solo il terzo può dimostrare il legittimo acquisto o l’assenza di intestazione fittizia (Cass. 23112/2025, 35672/2025).

Ti hanno bloccato il conto o sequestrato un immobile?

Inviami il decreto di sequestro, la comunicazione della banca o il verbale di esecuzione e la data in cui ne hai avuto notizia: in 48 ore sai se sei nei termini per il riesame e su cosa puntare. La valutazione è gratuita.

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2 · Denaro e conti

Soldi sul conto, stipendio e conti cointestati: cosa si può sequestrare

Sul denaro la Cassazione non è univoca: per alcune decisioni la confisca è sempre diretta, per altre serve la prova del legame con il reato.

Possono sequestrarmi soldi che provengono dal mio stipendio e non dal reato?

Su questo punto le decisioni commentate sul sito divergono. Secondo un orientamento la confisca del denaro che costituisce profitto o prezzo del reato, comunque trovato nel patrimonio dell’autore, è sempre diretta per la natura fungibile del denaro, e non la impedisce l’allegazione o la prova dell’origine lecita della specifica somma (Cass. 10326/2025, 3703/2025, 9791/2025, 15488/2025).

Secondo un’altra decisione la confisca ha natura diretta solo in presenza della prova della derivazione causale del bene dal reato, che non si può desumere dalla mera natura del bene (Cass. 28478/2025). E quando il giudice trasforma una confisca per equivalente in diretta deve dimostrare che il denaro impiegato proviene proprio dal profitto del reato (Cass. 37826/2025).

Sul conto sequestrato arrivano lo stipendio o la pensione: valgono i limiti del pignoramento?

Per Cass. 10326/2025, in un caso di somme su conto cointestato, i limiti alla pignorabilità dell’art. 545 c.p.c. non si applicano in sede penale; resta però l’obbligo del giudice di verificare la proporzionalità del vincolo rispetto a quanto serve per le esigenze minime di vita.

Per Cass. 17894/2025, invece, i limiti di impignorabilità dell’art. 545, comma 3, c.p.c. si applicano alla confisca per equivalente e al sequestro finalizzato a essa, ma operano solo a favore dell’indagato, non del terzo cointestatario estraneo al reato.

Il conto o il libretto è cointestato con mia moglie: possono sequestrare tutto?

Il sequestro funzionale alla confisca per equivalente si estende ai beni nella disponibilità dell’indagato, comprese le somme su un conto cointestato con un terzo estraneo, senza che contino le presunzioni civilistiche sui rapporti interni tra cointestatari (Cass. 17894/2025). Per la confisca eseguita su un libretto cointestato la misura riguarda l’intero importo, ma il terzo può dimostrare l’esclusiva titolarità delle somme: il giudice non può respingere la sua istanza sulla sola cointestazione e deve esaminare i documenti prodotti, mentre la prova che i beni siano riferibili all’indagato grava sul pubblico ministero (Cass. 1770/2025).

Quando denaro dell’indagato è confluito su un conto cointestato, la sua natura fungibile impedisce di distinguere la parte dell’indagato da quella del cointestatario (Cass. 15488/2025).

Ti hanno bloccato lo stipendio o un conto cointestato?

Inviami il decreto, gli estratti conto e la documentazione sull’origine delle somme: in 48 ore sai se puoi chiedere la restituzione, almeno in parte. La valutazione è gratuita.

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3 · Beni di familiari

Casa, auto o conti intestati a te ma sequestrati per i reati di un familiare

Se il bene è tuo e non hai contribuito al reato, puoi riaverlo: ma devi usare lo strumento giusto e provare titolarità e buona fede.

Pubblico ministeroOnere della provaDeve provare che il bene è davvero nella disponibilità dell’indagato
RiesameUnico rimedioPer il terzo che rivendica il bene sequestrato per equivalente
Buona fedeDa provareChi chiede la restituzione deve dimostrare di non essere stato negligente
FumusFuori dalle tue difeseIl terzo non può contestare i presupposti della misura
Hanno sequestrato la casa intestata a me per i reati di mio marito: come la difendo?

Quando il sequestro per equivalente colpisce beni intestati a terzi ma ritenuti nella disponibilità dell’indagato, il giudice deve fare una valutazione pregnante sulla disponibilità effettiva. Non basta dimostrare che il terzo non aveva le risorse per l’acquisto: l’onere di provare la riferibilità concreta dei beni all’indagato grava sul pubblico ministero, e la motivazione non può fermarsi alle ragioni “in negativo” per cui il terzo non sarebbe il vero titolare (Cass. 37375/2025, 33180/2025, 33177/2025).

Lo strumento per rivendicare l’esclusiva titolarità del bene è il riesame: la disponibilità è un presupposto di validità della misura, anche quando i beni sono stati individuati solo in fase esecutiva (Cass. 33167/2025, 33178/2025, 33179/2025).

Sono estraneo al reato: cosa posso contestare per riavere il mio bene?

Il terzo che chiede la restituzione può dedurre, nel merito e in Cassazione, solo la propria effettiva titolarità o disponibilità del bene e l’inesistenza di un proprio contributo al reato attribuito all’indagato; non può contestare il fumus del reato né il periculum (Cass. 33656/2025, 40462/2025, 7540/2025).

Il terzo titolare, anche se estraneo all’indagine, è legittimato a impugnare il rigetto del dissequestro per riavere la disponibilità del bene (Cass. 34195/2025). Il sequestro impeditivo può colpire anche cose di terzi estranei e in buona fede, ma richiede un collegamento intrinseco e strutturale tra la cosa e il reato, non una relazione occasionale (Cass. 41474/2025, 32491/2025).

Mi hanno sequestrato o confiscato l’auto intestata a me ma guidata da un familiare: posso riaverla?

Il terzo che chiede la restituzione qualificandosi proprietario deve provare, oltre alla titolarità, la buona fede, intesa come assenza di una propria negligenza che abbia reso possibile l’uso illecito del bene; nel caso deciso l’auto, usata come “staffetta” in un trasporto di droga, era intestata al coniuge (Cass. 33529/2025).

Se l’auto condotta dal condannato appartiene a un terzo, la sentenza d’appello che conferma la confisca dicendo solo che la revoca non è possibile perché la sanzione è prevista dalla legge ha una motivazione apparente: deve confrontarsi con le ragioni dedotte sulla titolarità altrui (Cass. 37622/2025). Per la confisca dell’auto dopo la guida in stato di ebbrezza vedi la guida su multe e patente.

Il bene sequestrato è tuo, non dell’indagato?

Inviami l’atto d’acquisto o la carta di circolazione, i documenti sui pagamenti e il provvedimento di sequestro: in 48 ore sai come chiederne la restituzione. La valutazione è gratuita.

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4 · Confisca allargata

Beni sproporzionati rispetto al reddito: la confisca allargata

Dopo alcune condanne si presume l’origine illecita dei beni sproporzionati. È una presunzione relativa, con limiti precisi.

Mi contestano beni sproporzionati rispetto al reddito: come dimostro che li ho comprati onestamente?

Nella confisca allargata (art. 240-bis c.p.) la pubblica accusa deve accertare la sproporzione tra il valore dei beni e il reddito dichiarato o l’attività economica, con riferimento al momento dei singoli acquisti. A quel punto scatta una presunzione relativa di illecita accumulazione: la superi non con la prova negativa che i beni non vengono dal reato per cui sei condannato, ma con allegazioni specifiche e verificate che rendano credibile la lecita provenienza, anche quando lecito e illecito si confondono (Cass. 35126/2025).

Il provvedimento che, sulla sproporzione, indica soltanto i redditi del nucleo familiare e non il valore di acquisto dei beni ha una motivazione apparente (Cass. 24568/2025). Anche il bene acquistato prima dei reati può essere confiscato se il prezzo è stato pagato, in parte prevalente, durante il periodo dei reati, per esempio con le rate di un mutuo accollato (Cass. 25126/2026).

Sono stato condannato per piccolo spaccio: possono confiscarmi denaro e beni?

Il testo dell’art. 85-bis del testo unico stupefacenti modificato nel 2023 estende la confisca per sproporzione a tutte le condotte dell’art. 73, compresa la lieve entità del comma 5: la riqualificazione del fatto come piccolo spaccio non esclude la confisca, e tocca all’interessato giustificare la provenienza del denaro (Cass. 34706/2025). La Corte costituzionale ha dichiarato non fondati i dubbi su questa scelta (Corte cost. 166/2025).

La Corte ha però indicato quattro limiti: la sproporzione deve essere provata dall’accusa e deve essere significativa, e più le somme sono modeste più la motivazione deve essere rigorosa; la presunzione è relativa e basta allegare fatti credibili e verificabili sulla provenienza; serve una ragionevolezza temporale tra acquisti e reato; la confisca va esclusa quando il fatto appare isolato o occasionale (Corte cost. 166/2025). Il giudice deve comunque indicare le ragioni dell’ablazione, cioè la mancata giustificazione della provenienza e la sproporzione (Cass. 27483/2026).

Ho patteggiato e il giudice ha disposto la confisca: deve motivarla?

Nel patteggiamento la motivazione è sintetica, ma questa sinteticità non si estende alla confisca. Il giudice che dispone l’ablazione obbligatoria di denaro o beni ai sensi dell’art. 240-bis c.p. deve motivare sia sulle ragioni per cui non ritiene attendibili le giustificazioni sulla provenienza, sia sull’esistenza della sproporzione tra patrimonio e reddito; non basta richiamare le norme (Cass. 34849/2025, 34850/2025).

Ti contestano beni sproporzionati?

Inviami le dichiarazioni dei redditi, gli atti di acquisto e la documentazione sui pagamenti: in 48 ore sai quali beni puoi giustificare e come impostare la difesa. La valutazione è gratuita.

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5 · Reati tributari

Indagato per un reato tributario: casa, conti e confisca

Il limite della prima casa vale solo contro il fisco; le somme arrivate dopo il reato possono essere confiscate fino al profitto.

Sono indagato per evasione: possono sequestrarmi la casa in cui vivo?

Il limite all’espropriazione immobiliare dell’art. 76, comma 1, lettera a), del d.P.R. n. 602/1973 opera solo verso l’Erario e per debiti tributari, riguarda l’unico immobile di proprietà del debitore e non la “prima casa”, e non preclude né la confisca penale, diretta o per equivalente, né il sequestro preventivo finalizzato a essa (Cass. 34485/2025, 34484/2025).

Per i limiti della riscossione fiscale sulla casa vedi la guida sulla cartella esattoriale.

Hanno sequestrato anche i soldi arrivati sul conto dopo il reato, o dopo il sequestro: è legittimo?

In un caso di reati tributari la Cassazione ha precisato che le somme affluite sui conti anche dopo il reato, o persino dopo il sequestro, restano confiscabili, in via diretta o per equivalente, fino al raggiungimento del profitto (Cass. 9791/2025; nel caso deciso i conti erano della società).

Nel sequestro per equivalente il giudice può limitarsi a indicare la somma che corrisponde al profitto: l’individuazione dei singoli beni e la verifica che il loro valore corrisponda all’importo spettano alla fase esecutiva affidata al pubblico ministero (Cass. 34060/2025).

Ero solo l’amministratore di facciata: rischio anche la confisca?

Nei reati dichiarativi il dolo specifico è compatibile con il dolo eventuale: ne risponde anche l’amministratore di diritto che, pur esautorato dal dominus di fatto, ha accettato la carica in un contesto oggettivamente allarmante e svolge funzioni essenziali nella società. La confisca, però, richiede l’autonomo accertamento del giudice sulle risultanze dell’indagine amministrativa e una motivazione sulla proporzionalità dell’intervento (Cass. 34191/2025).

Indagato per un reato fiscale?

Inviami il decreto di sequestro, gli avvisi di accertamento e la documentazione sui beni colpiti: in 48 ore sai se il vincolo è proporzionato e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.

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6 · Misure di prevenzione

Confisca di prevenzione: beni tolti anche senza condanna

Il procedimento di prevenzione è autonomo dal processo penale; i terzi intestatari hanno strumenti e garanzie propri.

Mi hanno sequestrato i beni con una misura di prevenzione anche se non sono stato condannato: è possibile?

Le misure di prevenzione patrimoniali, pur afflittive, non sono sanzioni penali: perseguono il recupero dei beni illegittimamente accumulati e sono assimilabili alle misure di sicurezza, per cui si applica la legge vigente al momento dell’applicazione (Cass. 36408/2025). Il procedimento resta distinto dal processo penale e può utilizzare gli atti delle indagini e del giudizio penale (Cass. 37756/2025).

Per la stessa autonomia, l’assoluzione penale sopravvenuta non porta automaticamente alla revocazione della confisca: serve che il processo abbia accertato nel merito l’assoluta estraneità ai fatti su cui si fondava il giudizio di pericolosità (Cass. 34319/2025).

Ho nuove prove: posso ottenere la revoca della confisca di prevenzione?

Le Sezioni Unite hanno adottato una nozione restrittiva di prova nuova: la revoca della confisca di prevenzione non può fondarsi su elementi preesistenti che potevano essere dedotti nel procedimento e non lo sono stati, salvo cause di forza maggiore (Cass. S.U. 2648/2026). È prova nuova quella sopravvenuta, o quella preesistente ma scoperta senza colpa dopo che la misura è diventata definitiva; una perizia che rilegge documenti contabili già esistenti non lo è (Cass. 33769/2025).

I beni colpiti dalla misura sono intestati a me, non al proposto: come mi difendo?

Nella confisca di prevenzione di beni ritenuti fittiziamente intestati a un terzo, questi può rivendicarne la titolarità ma non sindacare i presupposti della misura, che può contestare solo il proposto. L’onere di provare la fittizia intestazione e la derivazione dei beni dall’attività illecita grava sull’accusa: con acquisti collocati in ampie finestre temporali di liceità, non si può addossare al terzo la prova della provenienza (Cass. 33401/2025). Il terzo ha un vero diritto alla prova, e il diniego immotivato delle sue richieste istruttorie è violazione di legge (Cass. 35809/2025).

Il terzo che non è stato parte del procedimento può chiedere la revoca con l’incidente di esecuzione e, se respinto, proporre opposizione davanti allo stesso giudice (Cass. 25951/2025). Sulla provenienza dei beni non basta indicare di aver avuto una provvista sufficiente: va indicata la provenienza degli strumenti finanziari usati (Cass. 23841/2026).

Beni colpiti da una misura di prevenzione?

Inviami il decreto, gli atti d’acquisto e la documentazione su redditi e pagamenti dell’epoca: in 48 ore sai quali beni si possono difendere e con quale strumento. La valutazione è gratuita.

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7 · Restituzione

Telefono e contanti sequestrati come prova, restituzione e confisca dopo la sentenza

Il sequestro probatorio deve servire davvero all’indagine; dopo la sentenza ci si rivolge al giudice dell’esecuzione.

Mi hanno sequestrato il telefono e copiato tutte le chat: è legittimo?

Il pubblico ministero che acquisisce tutti i messaggi, i video e le foto di un telefono deve indicare perché la verifica integrale è indispensabile e rispetta la proporzionalità, quali sono i criteri di selezione, l’eventuale perimetro temporale dei dati e la ragionevole durata del vincolo, anche in vista della restituzione della copia; senza queste indicazioni il decreto è illegittimo (Cass. 33657/2025, 37641/2025).

Il sequestro presuppone una notizia di reato determinata e non inverosimile: è illegittimo il sequestro esplorativo, diretto a cercare la notizia di reato invece che a confermarla (Cass. 6184/2026, 5998/2026). Se il primo sequestro è annullato dal riesame, il pubblico ministero può emetterne un altro solo se l’annullamento è dipeso da profili formali o processuali e non dall’insussistenza del fumus (Cass. 34850/2026).

Hanno sequestrato i contanti trovati in casa: quando me li restituiscono?

Il sequestro probatorio di una somma di denaro è legittimo solo se il giudice motiva in modo specifico sia sul nesso tra somma e reato, sia sulle concrete esigenze probatorie. Non basta mantenere il vincolo perché il terzo non ha dimostrato la provenienza lecita del denaro: così si inverte l’onere della prova; e il sequestro probatorio non può servire a esigenze di prevenzione o di conservazione in vista della confisca, a cui risponde il sequestro preventivo (Cass. 21492/2026, 27581/2025, 32044/2025).

Se il pubblico ministero rigetta la richiesta di restituzione, puoi fare opposizione al giudice per le indagini preliminari, che però valuta solo la necessità del vincolo: la legittimità del decreto originario si contesta davanti al tribunale del riesame (Cass. 40091/2025).

Il reato si è prescritto: la confisca per equivalente resta?

Per i reati commessi prima dell’entrata in vigore dell’art. 578-bis c.p.p., la sopravvenuta prescrizione impedisce di confermare la confisca per equivalente. Il mutamento giurisprudenziale delle Sezioni Unite n. 13783 del 2024, che ha riconosciuto natura ripristinatoria alla misura quando non eccede il profitto, non può essere applicato retroattivamente a sfavore dell’imputato, perché era imprevedibile rispetto all’orientamento consolidato sulla natura sanzionatoria (Cass. 4816/2026).

Anche secondo Cass. 37826/2025 la confisca senza condanna prevista dall’art. 578-bis ha natura anche sostanziale e non si applica ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore.

Il processo è finito ma la confisca mi sembra sbagliata: a chi mi rivolgo?

Contro il provvedimento con cui il giudice dell’esecuzione decide sulla confisca, sia che abbia deciso senza formalità sia che abbia tenuto un’udienza camerale, l’unico rimedio è l’opposizione davanti allo stesso giudice; il ricorso per cassazione eventualmente proposto non è inammissibile ma va riqualificato come opposizione (Cass. 40894/2025).

Il presupposto di questa procedura è che il bene sia sequestrato o confiscato: in mancanza, il giudice penale dell’esecuzione non ha competenza (Cass. 3800/2025).

Telefono, contanti o beni ancora sotto sequestro?

Inviami il decreto, il verbale di sequestro e le richieste di restituzione già fatte: in 48 ore sai a quale giudice rivolgerti e cosa chiedere. La valutazione è gratuita.

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8 · Adesso

Cosa fare adesso, in quest’ordine

1

Raccogli i documenti

Decreto di sequestro, verbale di esecuzione o comunicazione della banca, atti di acquisto dei beni, estratti conto, dichiarazioni dei redditi e documenti sull’origine delle somme.

2

Guarda i termini

Il termine per il riesame decorre dall’esecuzione del sequestro o da quando ne hai avuto conoscenza; per i conti l’esecuzione può coincidere con il blocco disposto dalla banca.

3

Scegli il giudice giusto

Il terzo che rivendica un bene sequestrato per equivalente usa il riesame; contro il rigetto della restituzione nel sequestro probatorio c’è l’opposizione al GIP; dopo la sentenza si va dal giudice dell’esecuzione.

Valutazione gratuita del caso

Raccontami cosa ti è stato sequestrato e allega il decreto e i documenti sui beni. Entro 48 ore ti dico se ci sono margini per il riesame o per la restituzione, con una valutazione fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Nessun anticipo: paghi solo se vinci.

Archivio

Le decisioni commentate sul tema

Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 18 ottobre 2026. Per i gruppi più numerosi sono mostrate fino a 100 decisioni, le più recenti. L’archivio completo è nelle categorie Diritto Penale e Codice di Procedura Penale.

Sequestro preventivo e riesame (100)

Denaro, conti e somme (91)

Beni di terzi, familiari e cointestatari (100)

Confisca allargata e per sproporzione (100)

Reati tributari e confisca (100)

Auto, immobili e altri beni (46)

Misure di prevenzione patrimoniali (100)

Sequestro probatorio, telefoni e dati (100)

Altre decisioni su sequestro e confisca (100)

Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.