Gestione economale irregolare senza addebito al contabile deceduto (Corte dei Conti Sez. giur. Friuli-Venezia Giulia n. 31 del 01.09.2025)

Principi di diritto (Massima)
La dichiarazione di irregolarità del conto giudiziale dell’economo non comporta automaticamente l’addebito a carico dell’agente contabile. Quando le singole spese rientrano tra le tipologie ammesse dal regolamento di economato, risultano adeguatamente giustificate e non hanno formato oggetto di rilievi da parte degli organi di revisione, il giudice contabile dichiara l’irregolarità del conto con discarico del contabile. Resta fermo che la gestione economale deve svolgersi mediante il fondo di anticipazione, il giornale di cassa e i controlli del responsabile finanziario, e che il loro difetto integra irregolarità formale del conto.

Il Fatto

Il giudizio di conto ha ad oggetto la gestione economale di un comune per l’esercizio 2017, condotta dall’economo e rimasta priva di rendiconto a causa del suo decesso. Il conto giudiziale è stato compilato d’ufficio nel 2024 e il magistrato istruttore ne ha chiesto la fissazione dell’udienza di discussione, segnalando alcune irregolarità emerse in istruttoria.

Il relatore ha evidenziato che la gestione non si era svolta mediante il fondo economale di anticipazione, che non risultava nemmeno costituito, e che le somme per le piccole spese erano state anticipate dall’economo o da altri dipendenti e poi rimborsate con mandati emessi a favore dell’economo stesso. In alcuni casi le spese avevano superato il limite previsto dal regolamento comunale. Il Pubblico Ministero ha concluso chiedendo di dichiarare l’irregolarità del conto senza addebito al contabile.

La Motivazione della Corte

Il Collegio richiama anzitutto i caratteri della gestione economale. L’art. 153, comma 7, d.lgs. n. 267/2000 consente il pagamento per cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare, entro i limiti di bilancio e con le modalità previste dalla disciplina regolamentare. La cassa è gestita dall’economo in regime di anticipazione, con mandato su apposito capitolo delle partite di giro e per importi non superiori alle occorrenze del trimestre.

Da ciò discende che l’economo è personalmente responsabile delle somme ricevute a tale titolo e deve dimostrare, mediante il conto giudiziale, la regolarità dei pagamenti in correlazione con le finalità dell’anticipazione. Ogni tre mesi deve presentare il rendiconto delle spese sostenute, per il discarico amministrativo e per la reintegrazione dei fondi, nel rispetto del tetto massimo spendibile fissato dal regolamento dell’ente.

Nel caso concreto, il regolamento di economato vigente prevedeva un’anticipazione trimestrale e un limite per singola spesa, individuando le tipologie di spesa ammesse. L’economo avrebbe dovuto ricevere l’anticipazione e disporre i pagamenti mediante buoni economali, sottoposti periodicamente alla verifica del responsabile finanziario, con imputazione ai pertinenti capitoli e ripristino del fondo.

La gestione si è invece svolta con anticipazioni dirette dell’economo o di altri dipendenti e con impegni di spesa assunti semestralmente, svincolando la gestione sia dal limite dell’anticipazione sia dai controlli del responsabile del servizio finanziario. L’economo non ha tenuto il giornale di cassa né redatto il conto, compilato d’ufficio dopo il decesso, e in alcuni casi le spese hanno superato il limite regolamentare. Il conto è pertanto irregolare.

Tale dichiarazione non conduce però all’addebito. L’istruttoria ha accertato che le spese rientrano tra le tipologie ammesse dal regolamento e sono adeguatamente giustificate, che nessun rilievo è stato sollevato dagli organi di revisione in sede di verifica di cassa e che l’ammontare complessivo delle somme gestite è contenuto. Il Collegio dichiara quindi irregolare il conto con discarico del contabile e nulla dispone sulle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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