Modalità di controllo dei rendiconti dei Comuni trentini per il 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 77 del 10.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo sui rendiconti degli Enti locali, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti definisce con propria deliberazione le modalità e le procedure del controllo, adottando criteri selettivi che tengono conto della presenza di specifiche anomalie e criticità. L’attivazione di una più articolata istruttoria e del contraddittorio costituisce una scelta discrezionale della Sezione, che la riserva alle fattispecie individuate in ragione della dimensione demografica, degli squilibri di bilancio e dei profili di regolarità contabile e gestionale. Il controllo si avvale dei dati presenti in BDAP e dei questionari degli organi di revisione, in una logica di semplificazione e di sinergia tra controllo interno ed esterno.
Il Fatto
La Sezione di controllo per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, sede di Trento, era chiamata a dare attuazione al programma dei controlli per l’anno 2024, approvato con la deliberazione n. 9/2024/INPR. Il punto 2 di quel programma stabilisce che, per l’esame dei rendiconti 2023 dei Comuni della provincia di Trento, la Sezione definisca con propria deliberazione le modalità di svolgimento dei controlli, adottando criteri selettivi.
La questione non riguarda una singola gestione, ma l’individuazione dei criteri di selezione degli enti da sottoporre a verifica e delle fattispecie per le quali attivare un’istruttoria più approfondita.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro normativo che regola il controllo sui bilanci degli Enti locali, richiamando in particolare l’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge n. 266/2005, che impone agli organi di revisione la trasmissione delle relazioni sui bilanci preventivi e sui rendiconti. Il controllo si coordina con le linee guida della Sezione delle Autonomie, da ultimo la deliberazione n. 8/SEZAUT/2024/INPR per i rendiconti 2023.
Il Collegio definisce le modalità di controllo attraverso l’analisi dei dati e delle informazioni presenti in BDAP e nei questionari acquisiti tramite l’applicativo Lime Survey, così contemperando le esigenze istruttorie con quelle di semplificazione e tempestività dell’azione di controllo. L’analisi è estesa, con i medesimi dati, ai bilanci consolidati per l’esercizio 2023.
La Sezione riserva quindi l’attivazione di un’articolata istruttoria e di uno specifico contraddittorio a fattispecie determinate: i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti; quelli che presentino disavanzi di amministrazione, di competenza o complessivi, oppure risultati di parte corrente negativi; quelli con residui attivi dei titoli 1 e 3 per un valore pro-capite superiore a 1.000,00 euro.
Un’ultima categoria è individuata per via funzionale, ove si rendano necessari specifici approfondimenti in ordine a profili di regolarità contabile e gestionale, anche in presenza di segnalazioni di gravi irregolarità, di approvazione del rendiconto da parte di commissario ad acta o di scostamento rilevante dell’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità rispetto al minimo presuntivo calcolato dalla Sezione.
Su queste basi il Collegio approva le modalità e le procedure di controllo dei rendiconti per l’esercizio finanziario 2023 dei Comuni della provincia di Trento, disponendo la trasmissione della delibera alle autorità regionali e provinciali e al Consiglio delle Autonomie Locali.
Nota della Redazione
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