Opposizione allo stato passivo, eccezione nuova del curatore e termine a difesa (Cass. civ. Sez. I n. 139 del 05.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il curatore fallimentare può introdurre eccezioni nuove rispetto a quelle formulate in sede di verifica, ma il rispetto del principio del contraddittorio esige che, in relazione ai contenuti e ai termini dell’eccezione nuova, sia concesso all’opponente un termine a difesa per dispiegare le proprie argomentazioni e produrre la documentazione probatoria idonea a supportarle. La ratio di concentrazione processuale sottesa all’art. 99 l.fall. impedisce l’introduzione di nuovi mezzi istruttori nel corso del giudizio, ma non giustifica la compressione del diritto di difesa della controparte quando l’eccezione nuova venga sollevata soltanto con la memoria di costituzione. La violazione di tale regola integra error in procedendo rilevante ex art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

Il Fatto

Una banca aveva proposto opposizione avverso il decreto con cui il Tribunale aveva rigettato l’opposizione ex art. 98 l.fall. contro l’ammissione in via chirografaria di un credito insinuato tardivamente al passivo di una società fallita e dei suoi soci illimitatamente responsabili. Il credito derivava dal debito residuo di un mutuo fondiario, concesso per ripianare esposizioni pregresse non garantite.

Il giudice delegato aveva escluso il privilegio ipotecario sul presupposto dell’invalidità per difetto di causa del mutuo. Nel giudizio di opposizione il tribunale aveva dichiarato la nullità del contratto per superamento del limite di finanziabilità ex art. 38 t.u.b., rilevando l’inammissibilità della c.t.u. richiesta dalla banca e la mancata proposizione di un’istanza di conversione ex art. 1424 cod. civ. La banca ha proposto ricorso per cassazione articolato in tre mezzi.

La Motivazione della Corte

La Corte accoglie il terzo motivo, con assorbimento dei primi due. La censura riguarda la violazione del diritto di difesa e del contraddittorio, perché la curatela aveva sollevato l’eccezione di nullità del mutuo per superamento del limite di finanziabilità soltanto con la memoria di costituzione ex art. 99, comma 7, l.fall., mentre la banca aveva chiesto un termine a difesa, negato dal tribunale.

Il Collegio ricostruisce la disciplina dell’opposizione allo stato passivo, che non può essere qualificata come appello pur avendo natura impugnatoria. Il rimedio tende a rimuovere un provvedimento emesso su cognizione sommaria che, se non opposto, acquista efficacia di giudicato endofallimentare ex art. 96 l.fall. Manca quindi un divieto analogo a quello dell’art. 345 c.p.c., potendo entrambe le parti produrre nuovi documenti con i rispettivi atti introduttivi, che segnano il termine preclusivo per l’articolazione dei mezzi istruttori.

La Corte richiama il proprio orientamento — Cass. 10886/2024, 21201/2017, 4708/2011 — secondo cui la ratio di concentrazione processuale dell’art. 99 l.fall. spiega i rigorosi termini di decadenza per indicare prove e documenti e l’esclusione di ulteriori acquisizioni nel corso del giudizio.

Tuttavia, se è pacifico che il curatore possa introdurre eccezioni nuove, è altrettanto corretto assumere che, in tal caso, e solo in relazione ai contenuti e ai termini dell’eccezione nuova, il contraddittorio esiga la concessione di un termine all’opponente per difendersi e produrre documentazione. La Corte richiama Cass. 22386/2019, le conformi Cass. 25728/2016, 19003/2017, 21490/2020, 27902/2020, 27940/2020 e, da ultimo, Cass. 19505/2024, 28230/2024, 28962/2024.

Il decreto è quindi cassato con rinvio al Tribunale, in diversa composizione, perché sia assicurato il contraddittorio sull’eccezione di nullità. In sede di rinvio potrà tenersi conto dell’indirizzo delle Sezioni Unite n. 33719/2022, secondo cui il limite di finanziabilità non è elemento essenziale del contratto e la volontà comune dei contraenti non consente al giudice di riqualificare d’ufficio il mutuo fondiario in mutuo ordinario.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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