Cittadinanza, i precedenti penali del coniuge non bastano per il diniego (TAR Lazio n. 1430 del 23.01.2026)
Il diniego di cittadinanza fondato sui precedenti penali del coniuge convivente è illegittimo se l’amministrazione non valuta se il disvalore sia idoneo a trasmettersi oltre la sfera personale del condannato e a superare gli elementi di inserimento del richiedente.