Opere Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: criticità e raccomandazioni sul cronoprogramma (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 20 del 30.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante sulla gestione delle opere pubbliche finanziate con risorse vincolate, il Collegio accerta lo stato di attuazione e formula raccomandazioni al soggetto attuatore quando il quadro istruttorio non consente di superare le criticità rilevate, senza che queste integrino, allo stato degli atti, le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e all’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020. Il cronoprogramma allegato ai decreti di approvazione del masterplan costituisce allegato sostanziale e strumento di monitoraggio dei ritardi, da valutare nei suoi segmenti procedimentali e non solo nel termine finale. Il ricorso alla realizzazione per stralci funzionali è ammesso in via eccezionale, in presenza delle circostanze di fatto e di diritto normativamente previste e nel rispetto del vincolo di destinazione delle risorse. La mancata comunicazione delle misure autocorrettive nel termine assegnato è valutata dal Collegio come mancata adozione di ogni misura.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante, in composizione integrata con la Sezione di controllo per la Puglia, ha condotto un’istruttoria sull’intervento “Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”, avviata dopo la deliberazione n. 21/CCC/2024 del 25 giugno 2024. Il secondo masterplan, approvato con decreto interministeriale dell’8 agosto 2024, ha stanziato ulteriori risorse, rimodulato il cronoprogramma e portato a 38 interventi complessivi, di cui molti di competenza dei Comuni quali soggetti attuatori.

L’attività istruttoria si è articolata in richieste di chiarimenti, audizioni del Commissario straordinario e un sopralluogo nei cantieri il 13 febbraio 2025. All’esito, il Collegio ha accertato criticità e formulato raccomandazioni al Commissario per la realizzazione delle opere entro l’avvio dei Giochi, previsto per agosto 2026.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla duplice constatazione dell’incremento dei costi e dell’implementazione progettuale. La necessità di ulteriori risorse ha comportato lo slittamento delle procedure amministrative e dell’avvio dei lavori. Su questo fronte, richiamando la precedente deliberazione, il Collegio ribadisce l’esigenza di una corretta valutazione della funzionalità di nuove opere o migliorie in relazione al vincolo di destinazione delle risorse.

Centrale è la nozione di cronoprogramma. Esso è allegato sostanziale dei due masterplan e strumento che consente di monitorare avanzamento, tempi di pagamento, sorgere dell’obbligazione giuridicamente rilevante e risorse impegnate. La sua valutazione non può limitarsi al termine finale, ma deve considerare i segmenti procedurali intermedi, così da gestire i ritardi secondo le previsioni normative e contrattuali.

Quanto alle opere essenziali, il Collegio interpreta la possibilità di realizzazione per stralci funzionali prevista dal decreto del 16 aprile 2024 come ipotesi eccezionale, ammessa solo in presenza di complessità procedimentali o di insufficienza delle risorse, oggettivamente valutabili, con esclusione della realizzazione degli stralci dopo la conclusione dei Giochi. Le risorse stanziate risultano adeguate rispetto alle attività da realizzare.

Il Collegio esamina quindi i singoli interventi. Per lo stadio Ettore Giardiniero di Lecce non risulta alcun avanzamento del cronoprogramma, con un ritardo di otto mesi sul lotto 1 e criticità sul lotto 2, anche per l’interferenza tra i due lotti. Per il centro nautico Torpediniere la variazione della concessione demaniale, non prevista nel progetto, può compromettere l’avvio dei lavori, non essendo ancora approvato il progetto esecutivo. Per il centro sportivo Magna Grecia, commissariato, i lavori non risultano ancora iniziati. Su PalaRicciardi, impianto natatorio Torre d’Ayala e stadio Erasmo Iacovone i lavori sono avviati ma con ritardi rispetto ai cronoprogrammi. Quanto agli interventi degli enti locali, solo per il 49% risultano avviati i lavori, senza che emergessero misure correttive specifiche.

Il quadro complessivo, nonostante le rassicurazioni del Commissario sulla conclusione delle opere entro l’avvio dei Giochi, non consente di superare le criticità rilevate. Da qui l’accertamento e le raccomandazioni, con invito a riferire entro sessanta giorni sulle misure adottate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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