Parificazione del rendiconto regionale e rispetto degli equilibri di bilancio (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 116 del 31.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, nel giudizio di parificazione del rendiconto generale regionale ai sensi dell’art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 174 del 2012, accerta la legittimità delle poste del conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale, verificando i saldi fondamentali del rendiconto. Il giudizio di parificazione si sostanzia in un controllo di legalità e regolarità contabile che non si esaurisce nella sola quadratura formale dei prospetti, ma investe il rispetto del pareggio di bilancio, degli equilibri di bilancio e dei limiti all’indebitamento. La sussistenza di criticità gestionali, segnalate nella relazione allegata e destinate ad osservazioni e raccomandazioni, non inficia di per sé le risultanze contabili quando queste ultime risultino corrette e conformi ai principi di armonizzazione. Il controllo si conforma alle coordinate ermeneutiche della Corte costituzionale, secondo cui la trasparenza dei conti è elemento indefettibile per avvicinare i cittadini all’attività dell’amministrazione e per responsabilizzare gli amministratori.

Il Fatto

Lo schema di rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2024 è stato approvato dalla Giunta regionale e trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Puglia, unitamente agli allegati e al parere del Collegio dei revisori. La Sezione ha svolto un’istruttoria propedeutica, che ha coinvolto i risultati finanziari dell’esercizio, la gestione di entrate e spese, l’indebitamento regionale, il ricorso alle procedure di acquisto verificate a campione, l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la gestione dei programmi europei, la sanità regionale e il rendiconto del Consiglio regionale.

Nel corso del procedimento il Procuratore regionale ha concluso per la parificazione del rendiconto, richiesta che è stata accolta. L’Amministrazione regionale ha depositato memorie e integrazioni, e la Sezione ha disposto l’invio della bozza di relazione contenente le osservazioni in merito alla legittimità e regolarità della gestione, acquisendo le relative deduzioni.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalle coordinate già tracciate dalla Corte costituzionale, sentenza n. 4 del 2020, e in particolare dal principio per cui il giudizio di parificazione investe cinque saldi fondamentali del rendiconto: il risultato di amministrazione, il risultato della gestione annuale, lo stato dell’indebitamento e delle eventuali passività applicate agli esercizi futuri, il sistema di finanziamento delle funzioni degli enti territoriali e il ricorso all’indebitamento per il solo finanziamento delle spese di investimento.

Il richiamo alla Corte costituzionale, sentenza n. 49 del 2018, conferma la funzione del controllo: la trasparenza dei conti è strumentale alla valutazione del mandato elettorale e alla responsabilizzazione degli amministratori, ed è servente al controllo retrospettivo dell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Sul piano dell’esame contabile, la Sezione ha verificato i risultati finanziari dell’esercizio 2024, tra cui il fondo pluriennale vincolato, il risultato della gestione di competenza, la gestione dei residui, il fondo crediti di dubbia esigibilità, il fondo per l’accantonamento dei residui perenti e il fondo contenzioso. L’esame ha poi riguardato la gestione delle entrate e delle spese, l’indebitamento e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, la gestione del patrimonio e degli organismi partecipati, del personale e del rendiconto del Consiglio regionale.

Quanto agli esiti, la Sezione ha accertato che sono stati rispettati il pareggio di bilancio, gli equilibri di bilancio e i limiti all’indebitamento. Le criticità rilevate nel controllo propedeutico, riportate nella relazione allegata, non inficiano le risultanze contabili del rendiconto. Le osservazioni relative al modo in cui l’Amministrazione regionale ha dato attuazione alle discipline amministrative e finanziarie, nonché le raccomandazioni e i suggerimenti, restano affidate alla relazione stessa.

In coerenza con le conclusioni del Procuratore regionale, la Sezione ha pertanto parificato il rendiconto nelle sue componenti del conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale, approvando l’annessa relazione e disponendone la trasmissione al Presidente della Giunta, al Presidente del Consiglio regionale, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell’economia e delle finanze.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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