Passività pregresse e debiti fuori bilancio per maggiori spese di notifica (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 108 del 30.07.2024)

Principi di diritto (Massima)
Le maggiori spese di notifica dei verbali per infrazioni al codice della strada, coperte da un impegno di spesa regolarmente assunto ai sensi dell’art. 183 TUEL e divenuto insufficiente per fattori estrinseci e imprevedibili, integrano passività pregresse e non debiti fuori bilancio. Esse non si risolvono con il riconoscimento di cui all’art. 194 TUEL, che contrasterebbe con i principi di contabilità pubblica, ma con l’iscrizione del relativo importo in bilancio. La relativa competenza finanziaria è riferibile all’esercizio di manifestazione del debito. Il procedimento segue l’ordinaria procedura di spesa mediante integrazione dell’impegno ai sensi dell’art. 191 TUEL, accompagnata dall’eventuale variazione di bilancio ex art. 193 TUEL ove le risorse siano insufficienti.

Il Fatto

Il Sindaco di un Comune ha formulato richiesta di parere alla Sezione regionale di controllo per la Puglia per conoscere la procedura da seguire in merito all’aumento del costo delle spese postali per la notifica delle sanzioni amministrative per infrazioni al codice della strada.

In presenza di regolare costituzione del rapporto obbligatorio e di impegno contabile correttamente assunto, le maggiori spese postali, determinatesi nel corso dell’anno e fatturate nell’esercizio successivo, legate a fattori estrinseci (aumento delle tariffe di notifica stabilite dall’autorità competente) e non prevedibili (aumento dei verbali elevati), non trovano copertura nell’impegno originario. Il quesito chiede se tali spese vadano considerate passività pregresse, con procedura ordinaria ex art. 191 TUEL, oppure riconosciute quali debiti fuori bilancio ex art. 194, lett. e), TUEL. In via subordinata si chiede se, in caso di debito fuori bilancio, il riconoscimento debba avvenire decurtando l’utile di impresa o possa essere integrale.

La Motivazione della Corte

La Sezione verifica preliminarmente i requisiti di ammissibilità soggettiva e oggettiva. Sotto il profilo soggettivo, la richiesta è ammissibile perché sottoscritta dal Sindaco, organo di vertice e rappresentante legale dell’Ente; la trasmissione diretta, senza il tramite del Consiglio delle autonomie locali, non inficia l’ammissibilità, non risultando tale organo concretamente operante in Puglia. Sotto il profilo oggettivo, il quesito è ammissibile nella parte in cui implica l’interpretazione delle disposizioni in materia di impegni, passività pregresse e debiti fuori bilancio, trattandosi di materia di contabilità pubblica. La Corte non può invece valutare il caso specifico né inquadrare la fattispecie concreta nell’una o nell’altra norma.

Nel merito, la Sezione ricostruisce il quadro normativo sulla notifica dei verbali. L’art. 201 cod. strada prevede la notifica a mezzo posta secondo le norme sul servizio postale e pone le spese di accertamento e notificazione a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione. Le spese del procedimento, compresi i costi di notifica, sono attribuite al trasgressore o all’obbligato in solido mediante determinazione del responsabile del servizio, che deve tener conto degli aumenti tariffari intervenuti nel corso dell’esercizio.

La Corte distingue quindi le due fattispecie. Le passività pregresse riguardano debiti per i quali ab origine si è proceduto alla regolare costituzione del rapporto obbligatorio e al conseguente impegno contabile ex art. 183 TUEL, divenuto incapiente per fattori estrinseci, di norma legati alla natura della prestazione. Esse legittimano l’assunzione di un suppletivo impegno di spesa a copertura integrale dei maggiori oneri e costituiscono debiti la cui competenza finanziaria è riferibile all’esercizio di loro manifestazione. La Sezione richiama sul punto i pareri della Sezione Campania n. 9/2007, della Sezione Lombardia n. 441/2012, n. 82/2015 e n. 175/2023, della Sezione Sardegna n. 33/2021, della Sezione Sicilia n. 81/2022 e della Sezione Basilicata n. 132/2024, estendendo il criterio anche ai maggiori oneri per incarichi legali divenuti insufficienti.

I debiti fuori bilancio, invece, hanno genesi in obbligazioni assunte in assenza di regolare impegno di spesa. L’art. 194 TUEL ne elenca le ipotesi in modo tassativo e di stretta interpretazione. La Sezione richiama la deliberazione delle Sezioni riunite in sede di controllo n. 27/SEZAUT/2019/QMIG e il Consiglio di Stato, Sez. V, n. 8953 del 2009, secondo cui il procedimento è diretto a sanare irregolarità di tipo contabile e non può sopperire alla mancanza di un’obbligazione validamente assunta.

Da qui la conclusione: le problematiche inerenti alle passività pregresse non si risolvono con il riconoscimento ex art. 194 TUEL, ma con l’iscrizione del relativo importo in bilancio, seguendo l’ordinaria procedura di spesa mediante integrazione dell’impegno ex art. 191 TUEL ed eventuale variazione di bilancio ex art. 193 TUEL. Sarà l’Ente, sulla base degli elementi contabili in suo possesso, a individuare la disciplina applicabile al caso concreto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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