Nessuna colpa grave nell’esecuzione del PGT sub iudice (Corte dei Conti Sez. giur. Lombardia n. 186 del 28.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
In tema di responsabilità amministrativa per danno erariale indiretto, l’esecuzione di uno strumento urbanistico impugnato innanzi al giudice amministrativo, ma non sospeso, è doverosa, poiché l’atto resta valido ed efficace fino alla sua eventuale caducazione. I solleciti e gli impulsi dell’amministrazione comunale rivolti al soggetto attuatore, finalizzati al rispetto delle prescrizioni del piano, non integrano colpa grave quando il privato sia pienamente consapevole dei vizi di illegittimità dedotti in giudizio. La norma vigente non consente la sospensione di fatto del procedimento amministrativo in pendenza del ricorso, non essendo configurabile un obbligo di autotutela sine die che sacrificherebbe il principio di ragionevole durata e i canoni di correttezza e buona fede.

Il Fatto

Con atto di citazione la Procura regionale ha convenuto in giudizio, a titolo di colpa grave, amministratori e dirigenti di un ente locale, contestando loro di avere sollecitato un privato alla progettazione e realizzazione di opere di preverdissement prescritte dal piano di governo del territorio, nonostante pendesse il giudizio amministrativo di impugnazione del piano.

Tale piano era stato annullato dal TAR Lombardia e la pronuncia era stata confermata, per la parte di interesse, dal Consiglio di Stato. Il privato, ritenuto divenuto inutile l’intervento realizzato, aveva ottenuto dal giudice ordinario la condanna dell’ente al risarcimento del danno; su tale somma si fondava la pretesa erariale. I convenuti eccepivano, tra l’altro, il difetto di giurisdizione, la prescrizione e l’insussistenza degli elementi costitutivi della responsabilità.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge anzitutto l’eccezione di difetto di giurisdizione. La Procura non censura scelte di mera opportunità, ma prospetta la violazione di norme cogenti di correttezza verso terzi, segnatamente gli artt. 1337 e 1338 cod. civ., ciò che è sufficiente a radicare la giurisdizione contabile. L’atto di citazione non è nullo, poiché descrive con sufficiente determinatezza, per ciascun convenuto, la condotta contestata.

Il diritto azionato non è prescritto. Per consolidata giurisprudenza della Corte, il termine quinquennale, in caso di danno indiretto, decorre dalla data dell’effettivo esborso, avvenuto parte nell’agosto 2020 e parte nell’agosto 2021, con conseguente tempestività dell’atto di citazione.

Nel merito, la Corte chiarisce che ai convenuti non è imputata l’illegittimità del piano, bensì condotte successive di esecuzione e sollecito. Il piano, pur impugnato, era valido ed efficace nelle more, in assenza di provvedimento di sospensione: doverosamente doveva essere portato ad esecuzione, anche nella parte relativa al preverdissement. La nota comunale che richiamava il soggetto attuatore al rispetto del termine previsto dall’art. 8 del piano non è quindi connotata da antigiuridicità né da negligenza inescusabile, e neppure lo sono la delibera di approvazione del progetto e le successive riunioni tecniche.

Quanto all’elemento soggettivo, non si ravvisa la colpa grave. Il privato, in quanto parte del giudizio amministrativo, era perfettamente informato dei vizi dedotti; i vizi del piano non erano manifestamente evidenti, come dimostra la complessità della materia e il diverso esito delle pronunce amministrative. La fiducia riposta in un atto perfezionatosi all’esito di lunga istruttoria non è, in valutazione ex ante, gravemente imprudente.

Infine, la condotta alternativa indicata dalla Procura — sospendere l’esecuzione del piano fino alla sentenza di primo grado — non era percorribile. La normativa vigente non consente la sospensione di fatto del procedimento amministrativo, e una sospensione sine die violerebbe i principi di correttezza e buona fede e la ragionevole durata del procedimento. L’azione è pertanto infondata per difetto di antigiuridicità e, comunque, di colpa grave; le spese sono poste a carico dell’amministrazione di appartenenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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