Programma delle attività di controllo per l’anno 2024 (Corte dei Conti Sez. contr. Basilicata n. 11 del 15.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo approva il programma delle attività di controllo per l’anno 2024 ai sensi dell’art. 3, commi 4 e 5, della legge 14 gennaio 1994 n. 20. Il programma contempera i compiti obbligatori con quelli riconducibili a scelte programmatiche e con quelli determinabili solo su impulso dell’amministrazione controllata. Resta ferma la facoltà della Sezione di modificare o integrare il programma in ragione delle risorse disponibili e di criteri selettivi. La deliberazione non ha contenuto giurisdizionale: esprime la funzione di controllo intestata alle Sezioni regionali nell’ambito del coordinamento con le Sezioni centrali.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Basilicata ha adottato, nella camera di consiglio del 6 febbraio 2024, il programma delle attività di controllo per l’anno 2024. Il provvedimento è stato depositato in Segreteria il 15 febbraio 2024 e trasmesso, a mezzo posta elettronica certificata, ai Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale.
L’adozione segue la programmazione delle Sezioni riunite in sede di controllo e il programma della Sezione delle Autonomie, che definiscono il quadro entro cui ciascuna Sezione regionale organizza gli obiettivi dell’anno.
La Motivazione della Corte
Il Collegio muove dalla constatazione che i compiti intestati alla Corte dei conti sono vasti e che occorre contemperare gli obiettivi programmatici con le risorse disponibili. Le funzioni delle Sezioni regionali si distinguono in obbligatorie, in scelte programmatiche e in attività attivabili solo su iniziativa o richiesta dell’amministrazione controllata.
La Sezione elenca analiticamente le linee di controllo. Sul fronte della finanza regionale rilevano la parifica del rendiconto generale dell’esercizio 2023, l’esame del bilancio di previsione e del rendiconto consuntivo ai sensi dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012, l’esame della relazione sul sistema dei controlli interni e la verifica dei rendiconti dei gruppi consiliari.
Quanto agli enti locali, la Sezione procede su base selettiva sulle relazioni-questionario trasmesse dagli organi di revisione, con particolare attenzione alla congruità e allo stato di attuazione dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’art. 243-quater del d.lgs. n. 267/2000. In caso di accertamento della mancata copertura di spese o di violazione di norme di regolarità gestionale, la Sezione accerta l’irregolarità e verifica l’adozione dei provvedimenti correttivi.
Il programma include poi i controlli interni ex art. 148 del d.lgs. n. 267/2000, la verifica sulla sana gestione degli enti del Servizio sanitario regionale, l’esame delle relazioni di fine mandato e il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR e dei fondi complementari, in forza dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021. Sono previste le funzioni in materia di spese elettorali, l’attività consultiva e il controllo sugli atti delle amministrazioni periferiche dello Stato.
Il Collegio si riserva ogni ulteriore attività di controllo normativamente prevista e la facoltà di modificare o integrare il programma, adottando criteri selettivi che tengano conto di specifiche anomalie e criticità. Dispone quindi la trasmissione della deliberazione ai vertici della Regione.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.