Programmazione dei controlli della Sezione di controllo per la Regione siciliana (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 51 del 07.03.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’approvare il programma delle attività di controllo per l’anno, esercita una funzione di auto-organizzazione che si raccorda agli indirizzi delle Sezioni Riunite in sede di controllo e della Sezione delle Autonomie. La programmazione deve privilegiare la verifica dell’attuazione degli interventi finanziati con il PNRR, il PNC e il FSC, orientando il controllo alla valutazione dei risultati e non alla sola regolarità formale. Assume priorità il controllo sulla finanza locale degli enti in squilibrio, sui piani di riequilibrio pluriennale e sulle procedure di dissesto. Resta ferma la necessità di assicurare il coordinamento tra controlli centrali e regionali, prevenendo sovrapposizioni e aggravamenti per gli enti controllati.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione Sicilia ha adottato la deliberazione di approvazione del programma delle attività di controllo per l’anno 2024, all’esito di un’adunanza tenutasi in più sedute. Il documento si inserisce nel quadro generale definito dalla deliberazione delle Sezioni Riunite in sede di controllo n. 37/SSRRCO/INPR/23 e dalla deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 3/SEZAUT/2024/INPR.
La Sezione ha preso atto del contesto economico e finanziario regionale, caratterizzato da una dotazione organica di magistratura e personale amministrativo inferiore ai posti disponibili, da un significativo numero di enti locali in dissesto o in riequilibrio e dalla necessità di presidiare l’attuazione dei programmi di spesa finanziati con risorse europee e nazionali. Su queste premesse ha deliberato il programma e disposto la trasmissione della deliberazione ai destinatari istituzionali.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal raccordo con gli atti di indirizzo sovraordinati. Le Sezioni Riunite in sede di controllo e la Sezione delle Autonomie hanno delineato le tipologie e le modalità di esercizio dei controlli per il 2024, richiedendo che gli stessi svolgano una funzione di stimolo e supporto alla capacità amministrativa e siano esercitati con canoni uniformi secondo logiche di coordinamento.
Sul piano del contesto, la deliberazione evidenzia che la gestione delle ingenti somme del Next Generation EU e degli altri fondi per il rilancio impone verifiche non solo di regolarità amministrativo-contabile, ma anche di attuazione dei programmi sotto i profili della tempestività e della qualità dei risultati. A tal fine la Sezione richiama il controllo di gestione ex art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, come richiamato dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, convertito in legge n. 108/2021, con rinvio ai criteri di cooperazione con la Corte dei conti europea ex art. 287, paragrafo 3, TFUE.
Quanto alla finanza locale, la Sezione rileva che in Sicilia, su un totale di 400 enti, molti risultano in dissesto o in piano di riequilibrio pluriennale ai sensi dell’art. 243-bis del TUEL. La Sezione delle Autonomie ha inserito nel proprio programma uno speciale referto sugli enti in crisi finanziaria, prevedendo un gruppo di lavoro che coinvolge le sezioni regionali ove il fenomeno è più diffuso. La Sezione siciliana intende dare sistematicità allo scrutinio delle cause organizzative e finanziarie, individuando un campione di enti sulla base di parametri di criticità.
Un ulteriore profilo riguarda l’adempimento degli obblighi informativi. La Sezione rileva che, con riferimento al rendiconto 2022, la maggior parte degli enti non ha compilato e trasmesso i questionari di cui all’art. 1, commi 166 e 167, legge n. 266/2005. Per porre rimedio a tale diffuso inadempimento, la Sezione delibera una ricognizione generale, riservandosi di procedere alle segnalazioni alle autorità competenti, anche in termini sanzionatori.
Infine, la deliberazione disciplina la funzione consultiva. Oltre ai pareri in materia di contabilità pubblica ex art. 7, comma 8, legge n. 131/2003, rileva l’attività prevista dall’art. 46, legge n. 238/2021 sulle condizioni di applicabilità della normativa contabile alle attività finanziate con il PNRR, per le fattispecie di valore non inferiore a un milione di euro. La Sezione richiama la deliberazione delle Sezioni Riunite n. 16/2022/QMIG in materia di parere preventivo sulle società a partecipazione pubblica ex artt. 4-bis e 5 del d.lgs. n. 175/2016, con assegnazione dei pareri secondo criteri di rotazione automatica.
Nota della Redazione
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