Programmazione controlli Sezione controllo Trentino-Alto Adige anno 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 25 del 14.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni di controllo della Corte dei conti aventi sede a Trento e a Bolzano definiscono annualmente, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del d.P.R. n. 305/1988, i programmi e i criteri di riferimento del controllo sulla gestione del bilancio e del patrimonio della regione e delle province autonome. Nell’esercizio di tale funzione di programmazione, la Sezione contempera gli obiettivi imposti dalla legge con le risorse disponibili, distinguendo le attività obbligatorie e ricorrenti da quelle oggetto di specifica programmazione annuale. Assume carattere prioritario il monitoraggio degli interventi finanziati dal PNRR, dal React EU e dal Fondo complementare, anche mediante un sistema di controllo diffuso a rete. La Sezione può altresì avviare modelli sperimentali di analisi della qualità della spesa degli enti locali, integrando progressivamente strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle funzioni di controllo.
Il Fatto
La Sezione di controllo per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, sede di Trento, ha adottato la deliberazione con cui approva il programma delle attività di controllo per l’anno 2025. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 3, commi 4 e 5, della legge n. 20/1994 e dell’art. 6, comma 2, del d.P.R. n. 305/1988, che attribuiscono alle Sezioni di Trento e Bolzano la definizione annuale dei programmi e dei criteri del controllo sulla gestione del bilancio e del patrimonio degli enti territoriali.
La deliberazione si colloca nel quadro della programmazione generale dei controlli approvata dalle Sezioni Riunite e del programma delle attività della Sezione delle Autonomie per il medesimo anno, di cui recepisce gli indirizzi metodologici.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalla constatazione che le funzioni intestate alla struttura includono attività obbligatorie e ricorrenti, accanto a quelle oggetto di specifica programmazione. Da qui la scelta di razionalizzare i controlli finanziari, riservando le istruttorie più approfondite ai soli casi di evidente scostamento dell’equilibrio, e di orientare le risorse verso il controllo concomitante e la gestione degli interventi del PNRR.
Sul piano metodologico, la Sezione conferma il dialogo istruttorio con le amministrazioni, fondato su audizioni e scambio cartolare, e il ricorso a fonti informative digitali. Prosegue il monitoraggio di effettività dell’attività di controllo (follow up) sugli esiti delle azioni conformative adottate dagli enti. Il metodo è stato esteso all’attività di certificazione dei contratti collettivi del personale, con audizione dei rappresentanti delle parti interessate nel termine di quindici giorni previsto dalla legge.
Il programma distingue quattro ambiti. Il primo riguarda i controlli di legittimità e regolarità contabile sulla Regione e sulla Provincia autonoma di Trento: verifica dei rendiconti dei gruppi consiliari, analisi delle coperture finanziarie delle leggi regionali e provinciali, certificazione dei costi della contrattazione collettiva, verifica degli atti di costituzione e acquisizione di partecipazioni ai sensi dell’art. 5, comma 3, del TUSP, esame dei provvedimenti di razionalizzazione delle società partecipate e del sistema dei controlli interni, giudizio di parificazione dei rendiconti generali 2024. Il secondo concerne i controlli sugli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 166, della legge n. 266/2005, con completamento dell’esame dei rendiconti 2023 e avvio di quelli 2024.
Il terzo ambito riguarda la gestione finanziaria dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, con verifica del bilancio d’esercizio 2024, dell’andamento della spesa sanitaria e degli effetti della crisi pandemica, tra cui il recupero dei ritardi nei servizi sanitari e il riassorbimento delle liste di attesa. Il quarto concerne il controllo delle spese elettorali per le elezioni amministrative. Seguono le attività consultive, il controllo preventivo di legittimità e, sul piano della programmazione autonoma, il monitoraggio del PNRR, cui è riconosciuta priorità e centralità, con selezione dei progetti in base a milestone e target scaduti.
La Sezione avvia infine un modello sperimentale di analisi della qualità della spesa negli enti locali, correlato ai fabbisogni dei livelli essenziali di prestazioni, con progressiva integrazione di strumenti di intelligenza artificiale. Si riserva di integrare il programma in caso di esigenze sopravvenute e ordina la trasmissione della deliberazione ai Presidenti degli organi regionali e provinciali interessati.
Nota della Redazione
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