Controllo PNRR sulle Smart Grid: attuazione in linea col cronoprogramma (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 43 del 13.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti esercita il controllo sulla gestione delle risorse finanziarie provenienti dal PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito nella legge 29 luglio 2021, n. 108, svolgendo valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia sull’acquisizione e sull’impiego dei fondi. Ai fini dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, il controllo verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge. La valutazione semestrale di avanzamento accerta la coerenza delle procedure attuative al cronoprogramma e il rispetto di milestone e target fissati dal Piano. Laddove l’avanzamento risulti allineato e non emergano scostamenti sostanziali, la Sezione approva il rapporto e formula raccomandazioni di monitoraggio, con riserva di ogni successiva valutazione.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a verifica l’attuazione dell’investimento PNRR denominato “Rafforzamento Smart Grid“, di cui alla Missione 2, Componente 2, Investimento 2.1. L’indagine prosegue il controllo già avviato con la deliberazione n. 7/2023/G e si articola in rapporti semestrali.

Il rapporto odierno riferisce l’esito delle verifiche condotte sullo stato di avanzamento dell’investimento alla data del 31 dicembre 2023. La questione concerne la corrispondenza tra le procedure attuative espletate dall’amministrazione e il cronoprogramma, oltre al conseguimento degli obiettivi intermedi del Piano.

La Motivazione della Corte

La Sezione richiama il quadro normativo del controllo sulla gestione delle risorse PNRR, soffermandosi sulla disciplina dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, che estende il sindacato a economicità, efficienza ed efficacia. Ricostruisce poi l’assetto dell’investimento, finanziato con contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili e ripartito tra interventi di incremento dell’Hosting Capacity e di elettrificazione dei consumi.

Il Collegio dà atto dell’intervenuta modifica del Regolamento UE 2021/241 e dell’inserimento del capitolo REPowerEU, con l’aggiunta della Missione 7. L’investimento di scale up amplia la dotazione della M2C2-I2.1, elevando il target di elettrificazione e spostando l’obiettivo finale al giugno 2026.

Quanto allo stato di attuazione, la Sezione rileva che tutti i ventidue progetti ammessi risultano avviati; per ciascuno le procedure di affidamento dei lavori e di acquisto dei beni sono concluse o in avanzato stato di esecuzione. Non emergono sostanziali scostamenti dal cronoprogramma, nonostante l’aumento dei prezzi delle materie prime e le difficoltà di reperimento dei materiali.

Con riguardo al target intermedio M2C2-9, non sono state evidenziate criticità, con la precisazione che la quantificazione dell’incremento di Hosting Capacity dipende dall’entrata in esercizio dei singoli impianti. La Sezione conferma che l’attività gestoria del secondo semestre 2023 è allineata al cronoprogramma e formula una raccomandazione affinché la competente Direzione Generale Incentivi Energia mantenga costantemente informata la Sezione sullo sviluppo dell’attuazione e sul rispetto degli obiettivi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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